C'era una volta, a Reims, una casa del XII secolo, di cui soltanto il timpano sopravvisse alla tormenta dei secoli. Andò a riposare al Museo lapidario della città. Fulcanelli lo trasse dal suo sonno per l'edificazione del lettore del suo Le Dimore Filosofali e Julien Champagne lo disegnò (tavola II delle Dimore sopra riportato).
"Questo timpano", precisa Fulcanelli, "è conservato al Museo lapidario di Reims, Alloggiato nei locali dell'ospedale civile (antica abazia di Saint-Rémi, rue Simon). Lo si scoprì verso il 1857, durante la costruzione della prigione, nelle fondamenta della casa detta della Cristianità di Reims, situata sulla piazza del Sagrato, e che recava l'iscrizione: Fides, Spes, carits. Questa casa apparteneva al Capitolo".
Sappiamo che la fede, la speranza e la carità, rappresentano per il cristianesimo le tre virtù teologali, come la forza, la giustizia, la prudenza e la temperanza, studiate a Nantes in Le Dimore Filosofali, ne sono le virtù cardinali. Ma è il timpano stesso e non le virtù, che questa volta fissa e trattiene, diremmo noi, l'attenzione di Fulcanelli: "Ecco l'ammirabile timpano che decorava, nel lontano XII secolo, la porta d'ingresso di un'antica casa di Reims. Il soggetto, molto trasparente, non necessiterebbe di una descrizione. Sotto una grande arcata che inscrive altre due geminate, un maestro insegna al suo discepolo e gli mostra con il dito, sulle pagine di un libro aperto, il passaggio che sta commentando. Sotto, un giovane e vigoroso atleta strangola un animale mostruoso, forse un drago, di cui non vediamo che la testa e il collo. Si trova accanto a due giovincelli strettamente slanciati. La Scienza appare così come dominatrice della Forza e dell'Amore, opponente la superiorità dello spirito alle manifestazioni fisiche della potenza e del sentimento".