Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.



Tratto da Le Dimore Filosofali di Fulcanelli, questo disegno di Julien Champagne, che ne costitusce la tavola XL, è a mio avviso un capolavoro.
È intitolato: "Figeac (lot). Chiesa del Capitolo. Chapelle Notre-Dame de la Pitié [Cappella Nostra Signora della Pietà]. Strumenti e simboli della Passione". La scultura che riproduce sembra datare del XVI secolo, come la chiesa che lo ospita ed in cui è possibile vedere qui una riproduzione fotografica.
Aprendo l'ultimo capitolo del libro, intitolato Paradoxe du progrès illimité des sciences [Paradosso del progresso illimitato delle scienze], la tavola di Champagne è nello spirito di Fulcanelli destinata ad illustrare le sue parole sulle quattro età dell'umanità, soprattutto "il regno dell'uomo": Il Regno dell'uomo, preludio dell'ultimo Giudizio e dell'avvento del Ciclo nuovo, è espresso simbolicamente in un curioso quadro di legno scolpito, conservato nella chiesa del Santo Salvatore, altrimenti detto del Capitolo di Figeac (Lot). Sotto la concezione religiosa velando appena il suo evidente esoterismo, mostra il Cristo bambino addormentato sulla croce e circondato dagli strumenti della Passione. Tra questi attributi del martire divino, sono stati, in disegno, riuniti a X, così come la croce in cui riposa il piccolo Gesù e che è stato inclinato affinché desse questa forma attraverso la prospettiva. Così, richiamando le quattro età, prima di noi, quattro X (Khi) greche il cui valore numerico di 600 ci fornisce, come moltiplicazione, i 2400 anni del mondo".




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Post originale datato domenica 12 février 2006
[Traduzione di Massimo Cardellini]
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Julien Champagne dessine le Christ