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21 aprile 2011 4 21 /04 /aprile /2011 11:46
L'Arlesiana di Champagne




Come è noto l'Arlesiana, è quella innamorata focosa che se ne va e poi ritorna, in Julien Clerc.

 Voglio riparlare ora del famoso Finis Gloriae Mundi, il terzo libro non pubblicato da Fulcanelli, già citato. Sappiamo già che è probabile che Julien Champagne abbia lavorato alle sue illustrazioni.


Eccone ora una prova, o se preferite una quasi prova, che vi propongo di andare a cercare in un primo tempo in un numero della rivista di Paul Le Cour e Jacques d'Arès, "Atlantis", numero dedicato alla "memoria vivente" (secondo l'espressione di Stanislas Klossowski de Rola) del discepolo di Fulcanelli, e amico di Julien Champagne, Eugène Canseliet.

 

 



In questo numero di Atlantis, Lucien Gérardin ha scritto un articolo intitolato "In ricordo" (di Eugène Canseliet).

 

Lucien Gérardin, ingegnere elettronico di formazione, si è interessato molto presto all'alchimia ed ha nel 1972 pubblicato un libro su questo soggetto: L'alchimia, tradizione ed attualità (Bibliothèque de l'irrationnel, collezione diretta da Louis Pauwels).

 

In Le feu du soleil, Eugène Canseliet lo ha severamente qualificato come "giornalista" dell'alchimia.

 

Quindi se si deve credere a Lucien Gérardin, le sue relazioni con "il maestro di Savignies" sono state precoci, ed il loro primo incontro risalirebbe al 1952.

 

Resta il fatto che, nel suo articolo citato sopra, Lucien Gérardin si chiede se è certo che il Finis Gloriae Mundi, che ricordiamolo fu ritirato da Fulcanelli dai dossier consegnati a scopo redazionale ad Eugène Canseliet, sia sparito per sempre.

 

Forse, egli aggiunge, il diario non pubblicato da Eugène Canseliet contiene a questo proposito alcune informazioni. E precisa: "Ad ogni modo, quest'opera era anch'essa illustrata da Jean Julien Champagne; Eugène Canseliet ha pubblicato un'illustrazione a questo proposito in una riedizione delle opere di Fulcanelli. Eccone un'altra, inedita:"

 

 



Lucien Gérardin non fornisce alcun dettaglio sull'origine di questo documento, manifestamente firmato da Julien Champagne (anche se la fotografia è proposta all'incontrario), né sulla localizzazione della scena rappresentata.

 

Bisognerà aspettare la pubblicazione da parte dalla Archimed Diffusion del CD-ROM dedicato a Fulcanelli: La chronique d'un mystère annoncé [La cronaca di un mistero annunciato], nel 2000, per saperne di più.

 

Siamo informati che un capitolo del Finis Gloriae Mundi doveva essere intitolato Le labarum de Constantin [Il labarum di Costantino], ed illustrato in questo disegno, e che il modello dell'illustratore Julien Champagne gli è stato fornito   dalla tomba dell'imperatore Costantino... ad Arles.

 

Ecco una foto di questa tomba:

 

 


Questa volta, la foto è presa al diritto...

 

Questa tomba o sarcofago romano è effettivamente a volte detto di Costantino II (nato ad Arles, 314-340, da distinguere da suo padre Costantino I, 227-337).

 

È stato a volte riprodotto, e lo si trova in alcune incisioni, da cui da un raro disegno del XIX secolo, possiamo contemplare un altro lato del sarcofago.

 

L'incisione qui sotto, che ne testimonia, è tratta dall'opera do Abel Hugo (1798-1855), fratello maggiore di Victor Hugo, intitolata La France pittoresque [La Francia pittoresca], del 1835, che inizia così: "La conoscenza completa delle bellezze pittoresche, delle curiosità naturali, delle ricchezze territoriali della Francia, deve essere davvero una fonte di giusto e nobile orgoglio per un Francese".

 



Poiché ci stiamo occupando del labaro diCostantino, come non ricordarci, infine, con Archimed Diffusion, della citazione seguente tratta da Il Mistero delle Cattedrali di Fulcanelli: "Non dimentichiamo che intorno alla croce luminosa vista in sogno da Costantino appaiono queste parole profetiche che egli riprodusse sul suo labarum: -In Hoc Signo Vinces; con questo segno vincerai. Ricordatevi anche, alchimisti fratelli miei, che la croce reca l'impronta dei tre chiodi che servirono ad imolare il Cristo-materia, immagine delle tre purificazioni attraverso il ferro ed il fuoco".


 

In Hoc Signo Vinces: questa frase compare anche alla Neuville Vault, sulla tomba di Eugène Canseliet.

 





ARCHER

 

 

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

 

Post originale datato Sabato 20 maggio 2006

 

 

LINK al post originale:

ARLESIENNE DE CHAMPAGNE

 

 

© JULIEN CHAMPAGNE

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  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
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  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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