Sunday 8 january 2012 7 08 /01 /Gen /2012 07:00

Champagne alla ricerca di paternità

 

 

 

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Durante un soggiorno a New Orleans, prima che la Luisiana fosse devastata nell'agosto 2005 dal ciclone Katrina, Cosy Ray, in visita in questa antica provincia dei nostri re, fu colpito dal carattere alchemico di una serie di pitture, di ispirazione allo stesso tempo ermetiche e surrealiste.

 

Pablo Picasso e Salvador Dalì da una parte, ma anche dall'altra Fulcanelli e Julien Champagne. Come negare infatti, che l'opera di questi ultimi traspaia nelle due foto cortesemente fatteci pervenire, e che ora sottoponiamo alla sagacità generale?

 

Il primo quadro è manifestamente una nuova variazione sul tema molto noto del ludus puerorum caro agli alchimisti.

 

Il secondo più strano ancora, se possibile, del primo, mi farebbe piuttosto pensare a una illustrazione della onnipotenza e dell'unicità della cabala solare.

 

Non che quest'ultima sia totalmente dalla prima scena: se la ricerca della pietra attraverso l'agricoltura celeste predomina, non si può non notare, anche, sia quella lepre in piedi, e la natura molto particolare della lancia retta dal nostro piccolo cavaliere dotato di casco e con ciò stesso mascherato, che tenta molto evidentemente di pungolarci verso la soluzione del mistero.

 

Quest'ultimo è al contempo rappresentato dal labirinto del giardino, e attraverso tutte le oscure aperture rappresentate verso le "caverne oscure dei metalli". Eppure, la verità è semplice, e nuda, come lo sono i piccoli parvuli...

 

Perché, caro Cosy Ray, il piccolo cavallo del secondo quadro urina sotto di lui? Sì, perché questo dettaglio sulfureo? Forse la risposta è, come accade spesso, nella domanda.

 

A proposito dell'ippocampo raddoppiato presente sulle due pitture, e che sicuramente ci rinvia allo scudo finale di Mystère des Cathédrales di Fulcanelli, disegnato da Julien Champagne, bisogna alla fine riconoscere che la coincidenza è delle più inquietanti.

 

È sino all'elmo e al suo pennacchio ad essere riprodotti. Osservo anche che la parte bassa dello scudo è dorata, e la superiore di color rosso, il che mi sembra canonico.

 

Chi potrà dircene di più su questi quadri, sul loro autore e sulle circostanze della loro invenzione? Forse qualche lontano "cugino d'America" di Julien Champagne. Se la paternità non è facile da provarsi, per lo meno qui c'è filiazione.

 

 Cosy Ray mi ha anche precisato di aver visto questi dipinti presso un mercante d'arte di New Orleans.

 

Il primo sarebbe intitolato "Madame de Beauharnais" e l'altro "Lauriers".

 

Questi olii su tela sono di dimensione adeguata, le foto presenti non ne rappresentano che dei dettagli; essi  misurano 125x250 cm il primo e l'altro 130x195.

Proveniendo dalla Francia (seconda metà del XX secolo), sono attualmente nelle collezioni private americane.


 

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ARCHER

 

 

[Traduzione di Massimo cardellini]

 

 

 

 

Champagne en recherche de paternité

Di Max - Pubblicato in : Julien Champagne
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Thursday 15 december 2011 4 15 /12 /Dic /2011 07:00
Julien Champagne camminante

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Camminando... come buon viandante dei sentieri cari a Martin Heidegger, questi Holzwege che Stanley Redgrove aveva per parte sua detto essere animati dalle credenze del passato, eccoci di ritorno a Terre-Neuve, davanti al camino monumentale.

Disegnata da Julien Champagne, la tavola XIII dell'edizione originale di Le Dimore Filosofali di Fulcanelli è intitolata Fontenay-le-Comte - Castello di Terre-Neuve Camino del Grand Salon. Sarà sostituita nella terza edizione (Pauvert) da una fotografia recante il numero XVI.

Avendo già richiamato la storia di Fontenay e Terre-Neuve, ed essendoci allora concentrati sul motivo centrale di questo camino, il momento sembra sia giunto per noi di allargare il campo, e di esaminare quest'opera d'arte nel suo insieme.

 

"Più notevole ancora per la precisione dei geroglifici che la decorano, la compiutezza dell'esecuzione", l'esattezza dell'intaglio spinto a volte sino all'impossibile e "la sua sorprendente conservazione e la sua tenuta artistica, essa costituisce per i discepoli di Ermete un documento prezioso e molto utile da consultare", è il pronto parere di Fulcanelli.

 

E il nostro Adepto descrive così questo "sito": "Il mantello dall'architettura di una trabeazione carica di intrecci e di figure simboliche, poggia su due pilastri di pietra, cilindrici e levigati. Sui loro abachi è applicata un'architrave scanalata, sotto un quarto di giro di tre ovali e fiancheggiato da tre foglie di acanto. Nella parte superiore, quattro cariatidi inguainate, due uomini e due donne, sostengono la cornice; le donne hanno la loro guaina decorata di frutta, mentre quella degli uomini presenta una maschera di leone, che mordono, a forma di anello, la luna crescente. Tra le cariatidi, tre pannelli decorativi sviluppano diversi geroglifici sotto una forma decorativa destinata a velarli meglio. La cornice è divisa, orizzontalmente, in due piani, da un bordo sporgente che concerne quattro motivi: due vasi pieni di fuoco, e con due cartelli che recano, incisa, la data di esecuzione, marzo 1563".

 

In nota a pie' di pagina, Fulcanelli precisa che Louis d'Estissac aveva allora l'età di 56 anni. E continua, sempre a proposito di questi motivi: "Essi servono da quadro a quattro cassoni che ricevo le tre parti di una frase latina: Nascendo quotidie morimur. Infine, la parte superiore mostra sei piccoli pannelli, opposti due a due andando dalle estremità verso il centro; vi si vedono dei piccoli pannelli reniformi, dei bucrani e, vicino all'asse mediano, degli scudi ermetici".

 

Erudito e forte, elegante e preciso, la prosa poetica di Fulcanelli si erge così, lungo le pagine, come il camino del grande salone che essa descrive, e che sotto i nostri occhi si anima e si illumina.

 

 

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Non sarebbe idoneo, a mio parere, nel quadro di questo blog, di relazionare "dettagliatamente" la lezione fulcanelliana su tutti questi pezzi emblematici. Preferisco rinviarvi alla lettura della sua opera, e alla contemplazione di quella di Julien Champagne.

 

Ci siamo piuttosto assegnati come scopo di, modestamente, evocare, meglio ancora invocare...

 

Vorrei tuttavia condividere con voi ciò che il Filosofo Fulcanelli ci rivela a proposito dell'iscrizione latina menzionata sopra: "Essa comprende tre parole, separate le une dalle altre da due vasi pirogeni... Nascendo, moriamo ogni giorno. Grave pensiero di Seneca il Filosofo, assioma che non ci si aspetterebbe di incontrare qui... È la sola scritta in questo mutus liber. Nessun dubbio che essa non sia consequtiva, e messa là apposta per insegnare ciò che l'immagine non saprebbe tradurre... Nascendo racchiude un altro significato. Impiegandolo al gerundio esso evoca, senza modificazione ortografica, l'ideale di produzione, di generazione. Non è più Nascendo che si deve leggere, bensì Per produrre, per generare... Per produrre moriamo ogni giorno. Sono i genitori del bambino ermetico che parlano. E il loro linguaggio è vero; essi muoiono realmente insieme, non soltanto per dargli l'essere, ma anche per assicurare la sua crescita e sviluppare la sua vitalità. Essi muoiono tutti i giorni, e cioè in ognuno dei sei giorni dell'Opera che governano l'argomentazione e la moltiplicazione della pietra".
 


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 "Un certo numero di autori, -Filalete in particolare,- dimostrarono la necessità, l'utilità della morte e della putrefazione minerale con l'aiuto di una similitudine tratta dal seme del grano.

 

Indubbiamente ne presero l'idea dalla parabola evangelica raccolta da Giovanni; l'apostolo vi trascrive queste parole del Cristo: "In verità, in verità, io vi dico: se il seme di grano non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto".

 

E fiori. Amen.


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ARCHER

 

 

[Traduzione di Massimo cardellini]

 

 

 

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JULIEN CHAMPAGNE CHEMINANT

 

 

 

 

© JULIEN CHAMPAGNE

Di Max - Pubblicato in : Julien Champagne
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Saturday 26 november 2011 6 26 /11 /Nov /2011 07:00
Champagne amico dei fratelli Thomas

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Nella sua opera, Eugène Canseliet menziona due volte il nome di Alexandre Thomas.


Egli così scrive in Le feu du soleil [Il fuoco del sole], edito da Pauvert, nel 1978): "La libreria di Pierre Dujols era sparita, così come la Librairie du Merveilleux, dove aveva officiato Thomas, che morì, poveraccio, con i suoi pantaloni rossi del 1914. Jean Julien Champagne era stato molto legato con Alexandre Thomas".

In un articolo del febbraio 1936 pubblicato sulla rivista Atlantis: Le feu purificateur et son messager apocalyptique [Il fuoco purificatore e il suo messaggio apocalittico], ripreso nel 1964 nella sua raccolta intitolata Alchimie (Pauvert), Eugène Canseliet aveva infatti già fatto riferimento  a questo associato di Pierre Dujols, a proposito della riedizione da parte di quest'ultimo dell'opera di Duchanteau (Touzay, pittore professionista), Le Grand Livre de la Nature [Il Grande Libro della Natura: "Quest'opera è stata riedita nel 1910 con una introduzione di Oswald Wirth, da Pierre Dujols, e cioè Magophon, che doveva redigere la sua notevole Hypotypose au Liber Mutus [Ipotiposi al Mutus Liber], quand'era alla sua Librairie du Merveilleux, ahimè! troppo presto chiusa per la partenza senza ritorno dello sfortunato Thomas, per l'ecatombe epica del 1914".

 

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Questo Alexandre Thomas, di fatto chiamato Albéric-Alexandre, conosciuto anche sotto lo pseudonimo di Marnès, era un martinista e un framassone dell'ordine egizio di Memphis-Misraim. Nell'opera di Gérard Galtier Maçonnerie Egyptienne [Massoneria Egiziana] edito dalle Editions du Rocher, nel 1989, si trova una tavola sulla Grande Loggia Misraimita nel 1897-1898.

 

Il venerabile è Abel Thomas e suo fratello Albéric ne è il Segretario. Si trovano inoltre in eccellente compagnia: Chacornac, Lalande, Philipon...

 

 

 

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Pierre Dujols e Thomas hanno lavorato nel 1909 all'edizione dei Sept Livres de l'archidoxe magique [Sette libri dei supremi insegnamenti magici] di Paracelso- libro che sarà pubblicato sotto gli auspici dell'Ordine cabalistico della Rosa-Croce. All'epoca, in conseguenza dell'Ordine del Tempio rinnovato, questi due uomini sono in rapporti freddi con Papus.

 

Nel 1908 infatti, durante una seduta di spiritismo effettuato in un albergo situato al numero 17 di rue des Canettes, essi ricevono come incarico, per scrittura diretta, di fondare un ordine templare di cui René Guénon sarà il capo. Così nasce l'Ordine del Tempio rinnovato, la cui creazione sarà la causa nel 1909 dell'esclusione  di René Guénon e Thomas dell'ordine martinista di Papus. L'Ordine del Tempio sarà sciolto nel 1911, quando Dujols cade gravemente malato.

Inoltre Oswald Wirth, Paul Chacornac, Sédir, René Guénon e Ferdinand de Lesseps, tra gli altri, erano membri della loggia Misraimita, detta dell'Arcobaleno.

 

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Il fratello di Alexandre, Abel Thomas, ne è il Venerabile. È lui, spiega Geneviève Dubois nel suo Fulcanelli dévoilé [Fulcanelli], che fece pressione perché fosse rigettata la candidatura di Papus. Quest'ultimo aveva nominato Abel Thomas "professore titolare" della sua Facoltà libera di scienze ermetiche.

Nel 1909, Guénon (Palingénius) e Marnès crearono la rivista "La Gnose", edita dalla Librairie du Merveilleux, e che doveva uscire sino al 1912. Molti numeri di questa rivista faranno ampio spazio all'archeometra di Saint-Yves d'Alveydre, abbondantemente annotato dai due compari.

 

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Nel 1911 questa rivista, la cui integralità dei numeri è stata opportunamente pubblicata nel 2009 dalle edizioni l'Homme libre, ha proposto ai suoi lettori un certo numero di articoli sull'alchimia, dovuti in parte a Patrice Genty (Mercuranus): L'alchimie pratique, Quelques recettes alchimiques, e in parte a Marnès: Le mystère de la croix.

 

 

 

 

 

 

Se Alexandre Thomas è stato un amico di Julien Champagne, è più che probabile che suo fratello Abel lo sia stato anche lui.


Abel Thomas, ritratto nella foto qui in alto, era un astrologo famoso. Porta anche il nome d'arte di Abel Haatan. Il suo maestro in astrologia era Albert Faucheux, più noto con il nome di François Charles Barlet (1838-1921).

 

 

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Il Traité d'astrologie judiciaire [Trattato di astrologia giudiziaria] di Abel Thomas fu pubblicato da Chamuel nel 1895. Nel 1905, Abel Haatan, che era anche farmacista e chimico, pubblicò presso Chacornac un saggio intitolato: Contribution à L`Etude De L'Alchimie. Théorie Et Pratique Du Grand Oeuvre. Questo libro, di cui un esemplare almeno fece parte della biblioteca di Julien Champagne, è stato riedito nel 2004 da MCOR-Christienne.

 

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Secondo Richard Caron, nel suo articolo L'histoire de l'alchimie en France à la fin du XIXème siècle [Storia dell'alchimia in Francia alla fine del XIX secolo], in "Mélanges offerts à Antoine Faivre", Peeters, Lovanio, Belgio, 2001), Abel Haatan è come Jacob (Jean-Jacques Bourcart), l'autore di un commento sul forno alchemico svizzero di Winterthur. Per lui i due saggi furono pubblicati quasi allo stesso tempo, e quello di Haatan, apparso a Zurigo nel 1896, si intitolerebbe Révélation alchimique, attraverswo le pitture di un forno di maiolica, 22 marzo 1896.

 

È vero che i due uomini si conoscevano, e furono inoltre in relazione con Paul Sédir e Albert Poisson.

 

 

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Segnialiamo infine questa bella dedica, offerta da Simplet, ad un opera pubblicata da Pierre Dujols e Alexandre Thomas, Sette libri dei supremi insegnamenti magici, di Paracelso, commentati da Marc Haven, 1909, all'amministratore della biblioteca parigina Sainte Geneviève, così ricca di opere alchemiche: Charles-Alfred Kohler, di origine svizzera ginevrina (1854-1917).

 

 

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ARCHER

 

 

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

 

 

 

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Champagne ami des frères Thomas


 

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Di Max - Pubblicato in : Julien Champagne
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Saturday 8 october 2011 6 08 /10 /Ott /2011 07:00

Champagne nel paese Charcornac

 

 

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Tra le librerie antiche frequentate da Julien Champagne, alla fine del XIX secolo ed all'inizio del XX, quella dei fratelli Chacornac merita una menzione particolare, così come la Librairie du Merveilleux di Chamuel e Dujols, già ricordate.

 

Per  Walter Grosse inoltre, le due imprese sarebbero state collegate.

 

Egli stima infatti che nel 1901 Henri Chacornac è diventato proprietario di La Librairie du Merveilleux.

Nato nel 1855, Henri Chacornac sposò verso il 1875 la figlia dello scrittore Jules Lermina (1839-1915); membro del "Club Dumas" ed ammiratore di Cyrano Bergerac, quest'ultimo sembra essersi interessato da vicino all'alchimia.

 

Ha pubblicato nel 1890  L'élixir de vie.

 
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Sua figlia minore Marie-Pauline darà due figli a Henri Chacornac, Paul, nato nel 1884, l'anno stesso della creazione della casa editrice della "casa Chacornac", e Louis, venuto al mondo nel 1890. Louis sarà innanzitutto il gestore della biblioteca Chacornac, mentre Paul si dedicherà soprattutto alla scrittura.

Per Walter Grosse, è attraverso i fratelli Chacornac che Julien Champagne ha nel 1905 fatto conoscenza di Fulcanelli. 

 

Era, egli sostiene, grazie al suo lavoro di rilegatura e di "catalogazione" di libri antichi.


 

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Se ci interessiamo per prima cosa al catalogo Chacornac, è per constatare una certa pregnanza dell'alchimia, e dell'esoterismo in generale.

 

Nel 1890, troviamo di Albert Poisson i Cinq traités d'alchimie [Cinque trattati di alchimia]. Lo stesso Poisson recidiverà nel 1893 con il suo Nicolas Flamel. En 1897 viene edito il Traité des causes secondes [Trattato delle cause seconde] di Giovanni Tritemio. Nel 1889 Henri Chacornac scrive una prefazione al Traité de réintégration des êtres [Trattato di reintegrazione degli esseri] di Martines de Pasqually.

 

Abbiamo anche del 1902, Esquisse du tout universel di Jacob, presentato da Papus. Di Papus giustamente, La science des mages [La scienza dei magi] è edita nel 1905. Nel 1908 menzioniamo il De signatura rerum di Jacob Boehme, tradotto da Sédir. Poi nel 1910 La philosophie occulte [La filosofia occulta] di Henri Corneille Agrippa, così come L'amphithéatre d'éternelle sapience [L'anfiteatro dell'eterna sapienza] di Henri Khunrath.

Nel 1912 seguiranno i Cinquante merveilleux secrets d'alchimie [Cinquanta meravigliosi segreti dell'alchimia] di Phaneg (Georges Descormiers). L'Hermès dévoilé de Cyliani, così caro a Eugène Canseliet, sarà pubblicato nel 1915. Nel 1925 verrà edito da Emile Jules Grillot de Givry una edizione di La monade hiéroglyphique [La monade geroglifica] di John Dee. La lumière tirée du chaos [La luce tratta dal caos] di Louis Grassot verrà posta in vendita nel 1930, così come Dogme et rituel de haute magie [Dogma e rituale di alta magia] di Eliphas Lévi.

Se si vuole assolutamente uscire dallo stretto campo dell'occulto, Chacornac ha anche pubblicato nel 1924 le Enneadi di Plotino.

Parallelamente l'avventura della rivista Le voile d'Isis [Il velo di Iside] prosegue. Nel 1933 questa rivista di ispirazione sempre più guenoniana diventerà Études traditionnelles [Studi tradizionali], che esce ancora oggi.

Contrariamente forse a suo fratello Louis, deceduto a 65 anni nel 1955, Paul Chacornac, che lascerà questo mondo a 79 anni, nel 1964, è anche scrittore: gli si deve, oltre ad una Histoire de l'astrologie médiévale [storia di astrologia medievale] che è rimasta fuori commercio, un libro su Eliphas Lévi (1926), una nota bibliografica all'edizione delle Nozze chimiche di Christian Rosenkreutz di Johann Valentinus Andreae (1928), Le comte de Saint Germain [Il conte di Saint Germain, (1947)], La vie simple de René Guénon [La vita semplice di René Guenon, (1958)], infine Grandeur et adversité de Jean Trithème [Grandezza e avversità di Giovanni Tritemio, (1963)].

 

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Sempre situate al quai saint Michel a Parigi, la Libreria e le edizioni Chacornac diventeranno in seguito le Éditions Traditionnelles, sotto la direzione di d'André Villain. Quest'ultimo è deceduto nel 1985. Le Éditions Traditionnelles hanno traslocato di recente e sono situate in rue des Fossés Saint Bernard.


La libreria di Nicole e André Braire è tuttavia in vendit, dal momento che questa coppia ha preferito dedicarsi esclusivamente all'editoria.

 

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Diventato cieco in tarda età, Paul Chacornac non è rimasto senza eredi. Chi è quel Jacques Chacornac, impiegato in unchiosco parigino, a cui André Braire affidò alcuni anni or sono un certo numero di ricordi di famiglia, tra cui il libretto militare del maggiore dei fratelli Chacornac?

 

 

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ARCHER

 

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]


 

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Champagne au pays Charconac


 

 

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Di Max - Pubblicato in : Julien Champagne
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Tuesday 27 september 2011 2 27 /09 /Set /2011 18:15
Volpe di Julien Champagne

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Per delle ragioni del tutto personali lo confesso, provo per la volpe, una vera simpatia. Come per il gallo, inoltre, che adula in me il celta (gaulois), è con un piacere del tutto particolare che vi conduco di nuovo oggi verso la cattedrale di Amiens, e precisamente verso il suo portico centrale.

 

Intitolata giustamente ll gallo e la volpe, la tavola XXIV dell'edizione originale di Mystère des Cathédrales [I Misteri delle Cattedrali] di Fulcanelli, illustrata da Julien Champagne, è sostituita nella riedizione Pauvert da una fotografia recante il numero XXXV.

"Contro il piedritto del grande portico, ci dice l'Adepto, ritroviamo, in un quadrifoglio, l'allegoria del gallo e della volpe, cara a Basilio Valentino. Il gallo si tiene appollaiato sul ramo di una quercia che la volpe tenta di raggiungere".

 

E Fulcanelli precisa: "Il gallo e la volpe non sono che uno stesso geroglifico che copre due stati fisici distinti di una stessa materia. Ciò che appare dapprima, è il gallo o la parte volatile, e di conseguenza viva, attiva, piena di movimento, estratta dal soggetto, il quale ha come emblema la quercia... Questo gallo, pur del tutto volatile, può diventare la Sfinge. Deve ancora assumere lo stato di fissità provvisoria che caratterizza il simbolo della volpe ermetica".


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 A proposito di Parigi, Fulcanelli, riferendosi di nuovo a Basilio Valentino, aveva già precisato nella stessa opera: "L'estrazione dello Zolfo rosso ed incombustibile è manifestato dalla figura di un mostro che si riferisce al contempo al gallo ed alla volpe".

 

È lo stesso simbolo di cui si servì Basilio Valentino nella terza delle sue Dodici Chiavi.

 

"È questo superbo mantello con il Sale degli Astri... che segue questo zolfo celeste, sorvegliato accuratamente per paura che si sciupi, e li fa volare come un uccello, finché ve ne sarà bisogno, ed il gallo mangerà la volpe, e annegherà nell'acqua, poi riprendendo vita attraverso il fuoco, sarà (allo scopo di svolgere ognuno la loro parte) svelato dalla volpe".

 

Osservo infine che nella sua edizione delle Dodici Chiavi (Édition de Minuit, 1956), Eugène Canseliet dà allo stesso passaggio del trattato di Basilio Valentino una versione sensibilmente o si preferisce leggermente diversa: "Conserva bene questo mantello onorabile, di compagnia con il sale astrale, che segue questo zolfo celeste. Che nulla di funesto gli accada e fallo volare come l'uccello finché basti. In quel momento, il gallo divorerà la volpe, in seguito soffocherà nell'acqua e, risuscitato dal fuoco, sarà a sua volta divorato dalla volpe, affinché il simile sia restituito al simile". 

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ARCHER

 

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

 

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RENARD DE JULIEN CHAMPAGNE  

 

Martedì 30 mai 2006

© JULIEN CHAMPAGNE

Di Max - Pubblicato in : Julien Champagne
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Tuesday 30 august 2011 2 30 /08 /Ago /2011 16:39
Astrologia di Champagne

 


Alchimia ed astrologia essendo sorelle gemelle, e queste due scienze a volte qualificate abusivamente come dei fossili, restano ai nostri giorni molto vive, perché non interessarsi al tema natale di Julien Champagne?

Internet ce ne fornisce l'occasione, da cui abbiamo tratto l'immagine qui sopra e che proviene da: Astrothème.

 

Ecco per un profano in astrologia come me, alcuni tratti caratteristici della personalità di Julien Champagne che questo diagramma dice di rivelarci.

 

Vorrei soltanto, come preambolo, meravigliarmi con voi per il fatto che il nostro artista sia su questo sito chiamato Jean Julien Fulcanelli. Il nome stesso fa parte anch'esso integrante della nostra identità...

 

 

La sua sensibilità:

 

Amante della natura così come della comodità, voi siete Jean-Julien, un epicureo desideroso di profittare delle cose belle e buone della vita in seno ad un "clan" famigliare o amichevole che apprezza la vostra convivialità ed amabilità. Fedele, stabile, i piedi a terra, siete qualcuno su cui si può contare in ogni circostanza. Attaccato alla vostra sicurezza affettiva e materiale, la gelosia e la possessività non vi sono estranei e potete, benché di natura piuttosto lenta, mostrarvi molto rapidamente collerico ed aggressivo quando vi sentite minacciato in questi ambiti.

Darete allora prova di una testardagine e di un furore rari e si avrà un bel daffare nel farvi cambiare opinione. Anche se siete consapevole che il vostro atteggiamento non è realmente adatto, vi attesterete sulle vostre posizioni e conserverete un rancore tenace. Siete tuttavia così sensibile alla tenerezza ed ai segni concreti d'affetto che con alcuni regali o lusinghe, finirete con il vedere tutto rosa...

Siete, Jean-Julien, particolarmente sensibile, e motivo, intuitivo, di fatto percepite quel che si dice di voi con un'acutezza molto sottile, il che ha dei vantaggi ma anche l'inconveniente di rendervi particolarmente vulnerabile. Il cosa diranno è per voi importante anche se è inconsciamente che terrete conto del parere degli altri. Preoccupato per l'immagine presso il pubblico, siete siete tuttavia bizzarro, anche capriccioso, di umore mutevole in pochi istanti: passare dal ridere alle lacrime è per voi abituale.

Il rapporto con la gente assume un rilievo insolito, forse perché potete facilmente diventare il protagonista grazie alla vostra personalità così accattivante e così mobile. La vostra immaginazione è così forte che può giocarvi degli scherzi: con voi, è preferibile dire le cose francamente, i minimi sottintesi possono infatti creare malgrado voi delle belle- o sfortunate- storie che possono portarvi molto lontano dalla realtà, e ciò malgrado il vostro fiuto e la vostra intuizione siano sviluppate!".


 

Il suo intelletto e la sua vita relazionale:


 

"Siete Jean-Julien un "libero-pensatore" che capisce i problemi con uno spirito rapido ed efficace. Libertà, progresso e originalità sono i vostri motori. Risolutamente orientato verso il futuro, date prova d'ingegnosità e di inventiva per riformare ciò che non ha più luogo d'essere e innovare incessantemente: psicologia, nuove tecnologie... non hanno quasi più segreti per voi.

Dotato di qualità umane e idealiste evidenti, siete un interlocutore molto simpatico e molto interessante, anche se si può a volte rimproverarvi il vostro lato ribelle e rivoluzionario. Infatti, uno spirito di contraddizione molto sviluppato sembra animarvi: pensate raramente come tutti ed al rischio di mostrarvi ostinato, intransigente e sgradevole, lo dite! Invece di provocare brusche rotture amichevoli imparate piuttosto a perseverare nei vostri sforzi e lasciate esprimersi ulteriormente il vostro potenziale creativo quando proverete una troppo grande tensione nervosa.

Intelligente e brillante non appena avete uno scopo e dei collaboratori per operare e lavorare con voi, siete spesso meno disposto ad intraprendere dei progetti puramente personali, Jean-Julien. Il vostro spirito e la vostra curiosità vi portano piuttosto verso i vostri amici, verso dei progetti in comune in cui pensate che la vostra socialità particolarmente sviluppata si svolgerà pienamente per esprimervi.

Le opere collettive, la clientela, il mondo pubblico, tutto ciò vi chiama, sentite di avere un vostro ruolo da svolgere. I vostri talenti di negoziatore sono infatti più a loro agio paradossalmente di fronte ad un gruppo in cui regna una certa forma di anonimato, invece che nel corso di uno scambio individuale nell'intimità, forse semplicemente perché non avete troppa preoccupazione dei vostri progetti per alcune possibili ragioni.

 

 

La sua affettività:

 

Jean-Julien, è chiaro che non vi innamorate molto facilmente. Ma quando è il caso, i vostri sentimenti sono profondi, pacifici, seri e soprattutto stabili. Il bisogno di sicurezza di cui non potete in nessun caso fare a meno per sentirvi bene e concedervi, l'offrite in compenso con stabilità e dovere anche se mischiate un po' è vero la responsabilità con l'amore. Per voi, il fascino del vostro partner è costituito non soltanto dalla sua attrattività fisica o sentimentale, ma anche dalle sue qualità intellettuali e morali: avete un bisogno feroce di autenticità e di serio, perché siete voi stesso così.

I vostri amori sono in generale poco numerosi ed è nei tempi lunghi spesso che potete infine esprimere al meglio ciò che avete in voi e che merita veramente la scoperta per quanto i vostri sentimenti possono essere pacifici e stabili. Il rischio per voi se mai non ottenete ciò che desiderate, è di rifugiarvi in un certo cinismo o di rinchiudervi in voi stesso.

Con una tale configurazione ed in assenza di tensioni con altri pianeti nel vostro tema, siete predisposto, Jean-Julien, a creare un legame tra la vostra carriera ed il campo sentimentale, anche se ciò può assumere forme differenti: potete così avere il favore e l'appoggio delle donne ingenerale per elevarsi socialmente e riuscire più rapidamente basandovi sul vostro fascino e la vostra capacità di piacere o a volte, mischiare amore e carriera (o anche matrimonio) unendo così l'utile al dilettevole ed anche... al vostro destino.

In altri casi, sarete attirati verso i mestieri "venusiani" come le arti, l'estetica, la decorazione, il commercio di lusso o la diplomazia; o ancora più semplicemente, la vostra attività vi piacerà enormemente, vi sentirete a vostro agio e beneficerete di una popolarità affettiva e di conseguenza di un'aura di opportunità quasi insolente che potrà proiettarvi verso vertici o per lo meno là dove sognate di arrivare.

Spesso, siete perfezionista e la cura che impiegate alla concretizzazione dei vostri obiettivi contribuisce grandemente alla loro realizzazione. Non perdete quest'ultimi di vsita e nulla vi piace di più del frequentare delle personalità importanti nelle altre sfere della diplomazia, della politica o degli affari, di svolgere il ruolo di mediatore o dell'intermediario ricevendo in compenso la valorizzazione e la ricompensa ben meritate dovute al vostro irresistibile fascino.

La tradizione apporta a volte a questa configurazione un grande attaccamento dei loro uomini alla loro madre che contribuisce favorevolmente al loro destino. Durante alcune circostanze sfortunate, può accadere che manchiate di costanza o di perseveranza in amore o che questo campo sia un po' in contraddizione  con i vostri obiettivi di carriera a causa delle vostre imprudenze. Potete essere dominati dalle donne, mancare di autorità o ritrovarvi a fare il grande scarto tra la vostra vita amorosa e la vostra vita professionale senza essere capace di scegliere e sfortunatamente deteriorare così entrambi.

 







Il suo comportamento:

 


Tutto di un pezzo, la vostra energia naturale vi spinge frequentemente a desiderare di avere il primo posto ovunque arrivate, e senza la strana simpatia che emana dalla vostra persona, alcuni potrebbero a volte trovarvi arrogante. Lanciarsi testa in avanti non ha evidentemente che dei vantaggi.

A forza di coraggio e di movimento, potete anche sfracellarvi e brutalmente... dubitare. Di colpo, tutto il vostro coraggio, la vostra dirittura, il vostro entusiasmo e la vostra franchezza possono mutarsi in una certa aggressività, una rivolta ed una vulnerabilità che nessuno avrà mai sospettato prima. Grazie a Dio, il vostro lato istintivo e battagliero ma anche la vostra energia particolarmente abbondante non vi lasceranno senza risorsa a lungo ed il fuoco sacro che scorre nelle vostre vene vi rimetterà in sella per delle nuove cavalcate alla conquista di scopi tanto ambiziosi o gloriosi quanti rischiosi.

Nato sotto questo segno, siete coraggioso, franco, entusiasta, dinamico, molto rapido, estroverso, diretto, dimostrativo, caloroso, impulsivo, avventuriero, intrepido, combattivi, possedete un grande spirito di competizione, ma potete anche a volte essere ingenuo, dominatore, egocentrico, impaziente, imprudente, incosciente, pasticcione, infantile, collerico, temerario o primario.

Per voi, Jean-Julien, in amore, molto spesso, le vostre passioni sono potenti e varie e gli ostacoli, lungi dall'essere degli ostacoli per voi sono uno stimolo reale. Amate le vittorie rapide e la vostra vita amorosa è una sequela di conquiste e di rotture, la noia viene spesso ad interrompere nettamente la passione iniziale che vi faceva sollevare le montagne per vincere.

La vostra sessualità è potente e la vince sui vostri sentimenti. Spesso, vi sposate tardi o per capriccio, il che non vi impedisce di avere una vita amorosa ricca e varia. Avete in genere pochi figli.

 

 

La sua volontà e le sue motivazioni profonde:

 

Sentimentalmente, siete particolarmente sensibile ai valori dell'amicizia nel senso in cui percepite voi stessi come un anello di una catena, differente ed originale certo, ma il cui scopo non è di fare crescere il vostro ego ed affermarvi individualmente ma di immergervi attraverso i vostri contatti di amicizia e la vostra partecipazione nei progetti ed ideali di tutta la comunità umana.

Nato sotto questo segno, siete idealista, altruista, distaccato, indipendente, originale, sorprendente, dotato, contradittorio, innovatore, umanista, simpatico, amichevole, sicuro di voi, impassibile, calmo, intuitivo, creativo, caritatevole, inafferabile, sconcertante, generoso, tollerante, paradossale, non sopportate nessuna costrizione, ma potete anche essere marginale, rassegnato, distante, utopico, inadattato, eccentrico e freddo.

Siete, Jean-Julien, in amore, perfettamente irresistibile. Il vostro calore umano durante le riunioni di gruppo si trasforma molto presto in un atteggiamento distante e sobrio non appena vi trovate faccia a faccia il che può a volte giocarvi degli scherzi se non vi si conoscesse sotto un'altra luce. Il vostro rifiuto di parlare di voi che non è fastidioso in ogni circostanza è qui in mod evidente poco adatto.

Ma questa distanza e questa mancanza di emotività possono di colpo andar via per lasciar posto ad una vera relazione, i vostri stati d'animo essendo di solito piena di alti e bassi. La condizione per quest'ultimo casa è spesso di condividere con la vostra interlocutrice dei gusti comuni ed è per questa divergenza d'interesse per degli argomenti che vi interessano che la magia della relazione può infine prendere forma.

L'ideale d'altronde per voi è infine che la relazione di partenza sia già alla base un'amicizia profonda, sentimento per il quale siete per contro particolarmente adatto; in queste condizioni, impercettibilmente, l'amicizia può trasformarsi per il gioco della vicinanza in vero amore a cui infine vi abbandonerete.

Leale, fedele, sorprendente una volta che avete trovato l'anima sorella, siete infine più a vostro agio e potete perfettamente, se l'armonia con la vostra compagna è ricca, rimanere con lei tutta la vita. Sicuramente, avrete dei momenti che sembreranno strani ai suoi occhi, diventando impersonale ed anche freddo o distante, ma il vostro magnetismo naturale, il vostro dono per comunicare e giocare con le parole così abilmente faranno meraviglio nel riattaccare i pezzi.

Fuggendo i problemi che potrebbero portare delle complicazioni emotive o sentimentali, sconcertate spesso la vostra beneamata ed un periodo di adattamento sarà in generale necessario per essa: sparendo brutalmente per non dover gestire la vostra individualità troppo da vicino, riapparirete così rapidamente scusandovi con un'affascinante disinvoltura potendo di nuovo sconcertare!
Attratto dall'insolito e ciò che sfugge all'ordinario, la vostra immaginazione erotica può spesso essere immensa ed inesauribile; siete un tipo cerebrale e non potete separare l'aspetto fisico e sentimentale di un'intensa attività dalla vostra immaginazione, ciò che vi porta ad esplorare lucidamente tutte le possibilità che meglio vi convengono.

Siete sicuramente un'anima buona, Jean-Julien: apprezzate sopra ogni cosa affermarvi attraverso il canale dell'amicizia, quella vera, profonda e calorosa; niente vi gratifica di più che farvi accettare ed amare dagli amici e relazioni che voi avete scelto. Le attività collettive vi apportano delle grandi soddisfazioni ed è attraverso il contatto e la regolare frequentazione dei vostri colleghi di progetti che sarete capaci di dare il meglio di voi stesso: il vostro desiderio sincero di tessere dei legami di amicizia solidi durante le vostre diverse attività (non per forza di natura professionale) contribuisce favorevolmente ad aumentare il vostro carisma ed anche ad imporvi con un'autorità al contempo benevolente e disinteressata.

D'altronde gli altri non si fanno pregare per apportarvi il loro prezioso aiuto senza alcun timore perché percepiscono in voi qualcuno che non ricerca una qualsiaisi forma di potere o di dominio ma che non aspira che ad attirare la loro simpatia senza riserve mentali.

 

Così, appoggi e protezioni dei personaggi altolocati vi sono accordati senza parsimonia molto spesso durante il corso della vostra vita e vi permettono di condurre in porto i vostri diversi progetti, se possibile in un ambiente affettuoso e caloroso; infatti, l'isolamento non vi conviene affatto perché avreste l'impressione che gli sforzi che fareste non avrebbero nessun utilità; il vostro bisogno di riconoscimento e la vostra sete di calore sono troppo importanti perché possiate passare troppo tempo ad operare in solitudine. Idealista e troppo socievole, il lavoro in gruppo o la partecipazione a dei progetti umanitari, artistici o di utilità pubblica vi si addice a meraviglia.

 

A volte, rivalità e brighe possono influenzare le relazioni di amicizia che eppure pensate così stabili e solide: non si può certo piacere a tutti e in queste occasioni, non fatene soprattutto una malattia perché con la vostra natura così amabile, semplice e gradevole, trovereste molto ben altrove e molto presto degli amici più fedeli e certi che vi faranno dimenticare alcune delusioni.


 

La sua capacità d'azione:

 

 

 

Jean-Julien, siete una forza della natura ed eccellete spesso sul piano sportivo; avete sete di conquiste e vi lanciate delle sfide in modo quasi permanente. L'entusiasmo di cui fate prova in tutte le vostre imprese è perfettamente sostenuto dalle vostre concezioni morali ed un idealismo compatibile con i valori della società nella quale vivete. Pragmatico, intraprendente ma a volte un po' ingenuo, non vi preoccupate affatto dei dettagli e vi lanciate in grandi progetti diversi ed avventurosi in cui avete tutte le opportunità di giungere ai vostri obiettivi.

 

In alcuni casi più rari, potete canalizzare la vostra grande energia verso vie più filosofiche e persino anche spirituali o religiose in cui tutta la vostra foga farà egualmente meraviglia. Sul piano sessuale, il vostro ardore e la vostra spontaneità fanno meraviglia ed il pericolo risiede forse in una certa dispersione nella misura in cui potete dimenticare un po' ogni nozione di fedeltà, soprattutto nel corso dei vostri numerosi viaggi lontani di cui siete così appassionato. Jean-Julien, questa configurazione  atipica del vostro tema natale è una delle più complesse da descrivere in ragione della stessa natura della casa 8, casa di trasformazione, casa delle crisi sfocianti su una ricostruzione personale ma anche casa della sessualità, dei campi nascosti della conoscenza e dei beni favoriti, eredità, ecc.

 

Per di più, la casa 8 intensifica sempre le emozioni e genera rapidamente della passione nei campi considerati. Marte è qui dunque spesso dipendente, per la forma che assumerà il suo fiorire, dal resto del tema natale.

 

Così per non sbagliarsi, è più saggio parlare di una panoplia possibile di campi di attività di predilezione: la vostra energia può esercitarsi nei campi che hanno rapporto con le collocazioni finanziarie, le questioni legate alla morte, i possedimenti, la sessualità. O semplicemente, questa configurazione può apportarvi un accrescimento di emozioni riguardanti tutti questi campi un po' nascosti, accrescimento che può oppure non, manifestarsi con delle carte vincenti per la vostra vita in funzione delle altre caratteristiche del vostro tema.

 

Più di ogni altra configurazione, potete essere condotti a rinascere dalle vostre ceneri come la sfinge dopo una o più prove maggiori nella vostra vita, e ne avrete verosimilmente la forza ed il coraggio".

 

 

 

 

 

Sarà, credo, utile comparare ulteriormente queste indicazioni con quelle rappresentate in alcune opere dedicate a Julien Champagne e (o) Fulcanelli.

 

 

 

 

     
    

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[Traduzione di Massimo cardellini]

 

 

Post originale datato domenica 28 maggio 2006

 

LINK al post originale:
Astrologie de Champagne

 


 

© JULIEN CHAMPAGNE

Di Max - Pubblicato in : Julien Champagne
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Sunday 17 july 2011 7 17 /07 /Lug /2011 21:58

 

 

Julien Champagne al matraccio



Torniamo a Bourges, in compagnia di Fulcanelli e Julien Champagne. Riprendiamo, la strada dell'Hôtel Lallemant, e seguiamo la guida, quelal stessa di Il Mistero delle Cattedrali, atemporale: "Sul piano ricurvo, sulla soglia della scala, il guardiano,- di cui dobbiamo lodare la squisita affabilità, - spinge sulla nsota destra una piccola porta. È qui", egli ci dice, "che sta la cucina..."

 

In appoggio alla sua affermazione, il nostro cicerone indica un bassorilievo posto sulla mensola di una colonnina pensile, che raffigura un chierico che stringe il manico di un pestello.

 

È l'immagine di un cuoco del XVI secolo? Siamo scettici.

 

"In quanto al marmittone, conosciamo bene la coscienza, la cura,la preoccupazione per l'esattezza che apportavano gli illustratori di un tempo nella traduzione del loro pensiero per qualificare lo strumento che egli presenta al visitatore.

 

Non possiamo credere che l'artista abbia trascurato di rappresentare anche il mortaio, la sua controparte indispensabile.

 

D'altronde, la forma soltanto dell'utensile è caratteristico; ciò che regge la grottesca figurina in questione è in realtà un matraccio dal lungo collo, simile a quelli che impiegavano i nostri chimici, e che essi chiamano ancora palla, a causa del loro rigonfiamento sferico.

 

Infine, l'estremità del manico di questo supposto pestello è vuoto e tagliato a fischietto, il che prova che abbiamo a che fare con un utensile cavo, vaso o fiala".

 



 

La tavola XXX dell'edizione originale di Il Mistero delle Cattedrali, disegnata da Julien Champagne e così descritta da Fulcanelli, diventerà la fotografia XLI dell'edizione Pauvert, che qui sostituiamo con quella di una stampa del servizio dei Monumenti storici.

 

Ma lasciamo Fulcanelli proseguire il suo sviluppo sulla Nave della Grande Opera: "Questa nave indispensabile e molto segreta ha ricevuto dei nomi diversi, scelti in modo da confondere i profani, non soltanto dalla sua vera destinazione, ma anche dalla sua composizione. Gli Iniziati ci capiranno e sapranno di quale nave intendiamo partare. Generalmente, è chiamato uovo filosofico e Leone verte".


 Su questo Leone verde, Fulcanelli dirà nella stessa opera: "Il primo agente magnetico servendo a preparare il solvente, - che alcuni chiamano Alkaest, - è chiamato Leone verde, non tanto perché possiede una colorazione verde, quanto perché non ha affatto acquisito i caratteri minerali che distinguono chimicamente lo stato adulto dallo stato nascente. È un frutto verde e acerbo, comparato al frutto rosso e maturo".

 

 



"Quanto a noi", egli conclude, "vogliamo soprattutto ricordare che il laboratorio ed il vaso dell'Opera, il luogo dove lavora l'Adepto e quello in cui la natura agisce, sono le due certezze che colpiscono l'iniziato all'inizio della sua visita e fanno dell'Hôtel Lallemant una delle più seducenti e delle più rare dimore filosofali".

 

Il titolo della seconda opera di Fulcanelli, anch'essa illustrata da Julien Champagne, è così annunciato alla fine del primo libro di quest'autore. È vero che sembrerebbe del tutto difficile di primo acchitto nominare cattedrale questo misterioso sito.


Eppure...

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[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

 

LINK al post originale:

Julien Champagne au matras

 

 

 

Post originale datato giovedì 25 maggio 2006

 

 

© JULIEN CHAMPAGNE

Di Max - Pubblicato in : Julien Champagne
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Presentazione

  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Fulcanelli Schwaller de Lubicz Pierre Dujols André Breton André Breton; Paul Eluard; Jean Julien Champagne; Occulto
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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