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24 ottobre 2010 7 24 /10 /ottobre /2010 15:08


Jean Schemit editore di Champagne


 


Dopo aver reso giustizia agli sposi Lavritch dell'Omnium Littéraire, due editori di Fulcanelli e dunque di Champagne, è ora di occuparci del primo, Jean Schemit (1868-1945).

 

All'età di quindici anni, iniziò a lavorare per il libraio Honoré Champion (1846-1913), la cui casa sempre attiva ai nostri giorni fu fondata nel 1874.

 

Vi apprese il mestiere, e sin dal 1900 troviamo Jean Schemit insediatosi al suo posto. Riassumeremo il suo contributo personale, ma evidenziamo sin d'ora che il figlio di Honoré, Pierre Champion (1880-1942) era un distinto medievista e che il giovane Anatole France, che secondo Richard Khaitzine frequentava assiduamente la libreria familiare, fu il suo testimone matrimoniale.

Dopo aver avuto l'audacia di pubblicare i Fulcanelli illustrati da Champagne, di cui alcuni esemplari, ricordiamolo, rimanevano sempre disponibili allo stato di nuovo alla fine della seconda guerra mondiale, Jean Schemit fu e rimase in seguito, un eclettico, che potremmo ai nostri giorni qualificare come editore "culturale".

 

In fondo, egli non è molto distante da un Jean-Jacques Pauvert. Certo, ad imitazione di Pierre Champion giustamente, egli pubblicò le opere di Clément Marot nel testo di Robert Yve-Plessis (1911). Ma allo stesso modo Yve-Plessis seguirà nel 1925 la psicosi di François Villon.

E sin dal 1908 Jean Schemit produsse delle "Pagine scelte" di Maximilien de Robespierre...

 

Se si vuole del convenzionale schemitiano, senza giochi di parole, raccomanderei La dentelle de Valenciennes di Arthur Malotet (1927), da cui è tratta l'incisione riprodotta qui sotto.

Ma Jean Schemit pubblico anche, sin dal 1908, L'art profane à l'église, di Gustave-Joseph Witkowski, e dello stesso nel 1920 Les licences de l'art chrétien, di cui secondo Eugène Canseliet l' erotismo ma anche l'ermetismo lo colpirono egualmente.

Fulcanelli doveva inoltre citare queste opere all'interno delle sue.

 

Allo stesso modo, Jean Schemit  "fece uscire" nel 1910 Le genre fantastique et licencieux dans la sculpture flamande et wallonne , di Louis Maeterlinck.

 

Lo stesso anno, fece apparire inoltre, di Etienne Deville, Index du Mercure de France 1672-1832, molto apprezzato da Eugène Canseliet come libro di riferimento.

 

Prima di tornare a Julien Champagne, vorrei infine segnalare l'edizione di Jean Schemit, nel 1908 dell'opera di Francisque Pellegrin su La fleur de la science de pourtraicture (1530, ristampa anastatica), poi nel 1933, del libro di Arnauld Doria, Le comte de Saint-Florentin, son peintre et son graveur, che non sono distanti dai nostri interessi, secondo me.

 

Nei Cahiers della rivista La Tour saint Jacques dedicati al dossier Fulcanelli nel 1962, Robert Ambelain afferma essere andato allora a far visita a Jean Schemit in occasione della pubblicazione del suo libro, d'altronde dedicato a Fulcanelli, Dans l'ombre des cathédrales (1939), per ottenerne un'autorizzazione relativa ad un'illustrazione.

 

Jean Schemit avrebbe allora dichiarato a Ambelain di aver incontrato Julien Champagne prima che Eugène Canseliet gli facesse visita, solo e poi in compagnia dell'illustratore dei Fulcaneli.

 

Colpito dal sapere di Champagne e dalla deferenza di Canseliet nei suoi confronti, Schemit ne concluse, secondo Ambelain, che "Champagne e Fulcanelli non erano che una sola cosa."

 

Nella sua risposta, Eugène Canseliet nega che Jean Schemit abbia mai incontrato Julien Champagne; nella sua edizione del Mutus Liber, Canseliet affermerà anche che Schemit non incontrerà mai Fulcanelli... tra il 1925 ed il 1930, il che non significa che, aggiungiamo, che egli pensi che Schemit non abbia mai visto Fulcanelli o saputo chi egli fosse.

E Eugène aggiunge: "Io sono il solo nominato negli accordi, da me unicamente presi e firmati con Jean Schemit."


Ricordiamo di sfuggita che Jean Schemit non fu il primo editore contattato da Eugène Canseliet per l'edizione originale iniziale; quest'ultima fu infatti, in un primo tempo, rifiutata da Emile Nourry (pseudonimo Pierre Saintyves).

Nel 1944, Canseliet andò a presentare a Schemit il suo primo libro, Deux Logis Alchimiques [Due luoghi alchemici], che malato, il nostro editore decise tuttavia di pubblicare presto; l'apparizione di quest'opera, di cui riproduciamo la copertina, avviene l'anno stesso della sua morte.

 

Di quest'opera conserverà una copia nella sua biblioteca personale, munita di questa dedica: "Al fratello in Ermete questo libro, che può servire da complemento prezioso ai due Fulcanelli".

 

Questa biblioteca piamente salvaguradata per anni dalla Signora J. Schemit non venne dispersa che nel 1964. Il catalogo di questa vendita, di cui abbiamo qui sotto l'illustrazione, che cronologicamente per lo meno potrebbe essere stato realizzato da Julien Champagne, e di cui riproduciamo anche il risguardo, recante una prefazione di Eugène Canseliet.


Canseliet si ricorda in particolare il momento in cui Jean Schemit scoprì il manoscritto ed i disegni di Julien Champagne, e alla stessa occasione anche Le Mystère des Cathédrales: "Opera il cui frontespizio, immediatamente ammirato nell'emozione intensa, non contribuì poco ad affermare il suo progetto, accarrezzato da molto tempo, di quel viaggio in Egitto, che egli doveva compiere, dieci anni dopo, nell'entusiasmo illimitato, e di cui conservò il ricordo imperituro e sempre incantato", cara Joëlle Oldenbourg.

Nella riedizione dei suoi Deux Logis da parte dell'editore Pauvert, nel 1979, Eugène Canseliet riporta, con fervore e ironia, gli ossequi ai quali assietette del primo editore di Julien Champagne e di Fulcanelli: "Era un temp, davanti alla morte, il rispetto reccolto dell'ultimo omaggio, che sono oggi stati soppressi da una società francese, già vent'anni fa, socialmente "evoluta" e convertita alla vera grandezza".

 

Al cimitero di Montparnasse, la sepolture di Jean Schemit è vicina a quella di Pierre Champion, ed è situata a qualche passo in cui riposa Guy de Maupassant, che egli stimava molto ed all acui sepoltura aveva assistito.





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[Traduzione di Massimo Cardellini] 

 

 

Post originale datato domenica 30 aprile 2006 

 

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Presentazione

  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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