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31 dicembre 2009 4 31 /12 /dicembre /2009 07:00


Champagne e la Vergine nera



Ci occuperemo ora di una Vergine nera, il cui appellativo tradizionale è stranamente Notre Dame la Verte [Nostra Signora la Verde].

Parleremo ora di Notre Dame de Confession, Vergine nera delle cripte della abbazia saint Victor a Marsiglia. Essa apre simbolicamente, Il Mistero delle Cattedrali, di cui fornisce la prima tavola, illustrata e firmata da Julien Champagne.

"Notre Dame de Confession, celebre Vergine nera delle cripte saint Victor a Marsiglia, ci offre un bel esempio di statuaria antica, bassa, larga e grassa. Questa figura, piena di nobiltà, regge uno scettro con la mano destra ed ha la fronte cinta da una corona a triplo fiorone", commenta brevemente Fulcanelli.


Ma qual è per lui il senso esoterico delle Vergini nere? Esse rappresentano, dice, "nella simbolica ermetica, la terra primitiva, quella che l'artista deve scegliere come soggetto della sua grande opera.  È la materia primitiva, allo stato minerale, così come esce dai giacimenti metalliferi, profondamente sepolta sotto la massa rocciosa".

E sia, diremo, ma cosa è il verde di questa Vergine nera? Fulcanelli aggiunge, sempre in Il Mistero delle Cattedrali: "Nel cerimoniale prescritto per le processioni di Vergini nere, non si accendevano che dei ceri di colore verde".

Fulcanelli ritornerà su questo tema primaverile nelle sue Dimore Filosofali, al capitolo dedicato al quadrante solare del palazzo Holyrood di Edimburgo. Citando l'abbate Laurin e la sua Notice sur l'antique abbaye saint Victor de Marseille [Nota sulla antica abbazia saint Victor de Marseille], 1915, e Hippolyte Matabon et sa légende des cierges verts (1889), precisa, trattando della leggenda: "Questa leggenda, contiene, dietro il velo allegorico, la descrizione del lavoro che deve effettuare l'alchimista per estrarre, dal minerale grezzo, lo spirito vivente e luminoso, il fuoco segreto che esso racchiude, sotto forma di cristallo translucido, verde, che si sciolgono come la cera e che i saggi chiamano il loro vetriolo". E di riportare questa genuina e preziosa tradizione ermetica.

In quanto alla storia di questa statua, essa è antica. Si affermava un tempo che era stata riportata da Lazaro e scolpita da san Luca in un legno di finocchio. In realtà, sarebbe del XIII secolo ed in bosco di noce molto scuro. Il suo altro appellativo di Fenou sarebbe tratto, non da finocchio [fenouil], bensì di fuoco nuovo [feu neuf].

Sembra attestato che alla Candelora, la Vergine era ed è vestita di verde e che i fedeli chiamati alla processione ricevevano dei ceri benedetti di colore verde. Sul potere di questi ceri, esisterebbe una strana opera dell'abbate Ballydau Secrets puissants et protecteurs de Notre Dame la Verte [Segreti potenti e protettori di Nostra Signora la Verde].

L'officio è celebrato nelle catacombe e la tradizione è di toccare la veste verde della statua con dei ceri verdi e di non accenderli che dopo. Si vendono dei dolci la cui fabbricazione è mantenuta segreta da padre in figlio e che si confezionavano anche nelle catacombe, essi portano il nome di navette e presentano esattamente la forma della barca di Iside.




 

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[Traduzione di Massimo Cardellini]

Post originale datato
Venerdì 17 marzo 2006

LINK al post originale:
Champagne et la Vierge noire


© JULIEN CHAMPAGNE


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  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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