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17 giugno 2011 5 17 /06 /giugno /2011 19:24
Champagne e l'arcangelo


 

 

 

 

 


Prima di Pierre Dujols, il primo proprietario e fondatore di "La Librairie du Merveilleux" fu Lucien Chamuel.

Chamuel è infatti lo pseudonimo di Mauchel, senza dubbio scelto in quanto anagramma del nome di un arcangelo, Chamuel o a volte Chaumel, tra gli altri.

 

Quest'arcangelo è quello che cerca Dio o che vede Dio; spesso associato alla carità ed all'amore divino, è il guardiano delle vie.

 

Sappiamo poche cose su Chamuel, in particolare ignoriamo sino ad oggi il suo anno di nascita. Aveva pochi anni più di Paul Sédir (pseudonimo di Yvon Le Loup, 1871-1926), su cui torneremo più avanti, e dunque è potuto nascere negli anni 60 del XIX secolo.

 

 Morto nel 1936, Lucien era originario della Vandea. Dopo degli studi di diritto, venne a risiedere a Parigi dove divenne un discepolo di Papus (Gérard Encausse, 1865-1916).


Sin dalla fondazione da parte di quest'ultimo dell'ordine matinista, nel 1887, sembra aver fatto parte del gruppo dirigente. L'anno seguente è quello della creazione della Librairie du Merveilleux, al 29 di rue de Trévise, sempre nell'orbita di Papus.



Simultaneamente, quando compare il primo numero della loro rivista "L'Initiation", di cui Chamuel è il segretario, entra, come Papus, nell'Ordine cabalistico della Rosa-Croce di Stanislas de Guaïta (1860-1898), allo stesso tempo degli scrittori Joséphin Péladan (1859-1918), Maurice Barrès (1862-1923), August Stindberg (1849-1912) e dell'iperchimico François Jollivet-Castelot (1868-1937).

Nel 1890, Jules Doinel (1842-1903) raggiunge l'ordine martinista, e crea la chiesa gnostica, alla quale aderiscono Papus e Chamuel. Lo stesso anno, quest'ultimi lanciano la rivista "Le Voile d'Isis". Nel 1892 Chamuel diventa "vescovo" della chiesa gnostica, incaricato della diocesi di Saintes e La Rochelle, e adotta a questo scopo il patronimico Tau Bardesane.

Lucien prosegue simultaneamente le sue attività di libraio, nel 1895 al 79 faubourg Poissonnière, poi nel 1896-1898 al 5 rue de Savoie. Sembra aver venduto la Librairie du Merveilleux nel 1901, ed essersi progressivamente dedicato al suo mestiere di editore.

Chamuel non rinuncia tuttavia alle sue attività spirituali; nel 1920 sarebbe stato gran maestro dell'Ordine della Rosa-Croce, e nel 1932 ancora, alcuni anni prima del suo decesso, patriarca della chiesa gnostica.

 


L'editore Lucien Chamuel si è mostrato particolarmente eclettico, come testimoniano le due copertine riprodotte sopra e sotto il presente testo. Non ha pubblicato soltanto opere esoteriche. Tuttavia, queste ultime figurano al primo posto nelle sue pubblicazioni, anche se si mette da parte la sua edizione Léon Bloy devant les cochons del 1894.

 

Léon Bloy (1846-1917) era soprattutto un mistico.

 

Oltre ai suoi amici Papus, Barrès, Péladan, Guaïta, Sédir, Chamuel editerà anche, tra gli altri: Il Libro degli Spledori di Eliphas Lévi (1894), Il Trattato delle Cause Profonde di Jean Trithème (1897), e il Quadro naturale dei rapporti che esistono tra Dio, l'Uomo e l'Universo di Louis-Claude de Saint-Martin (1900), il padre del martinismo.

Troviamo ben inteso Chamuel particolarmente presente in alchimia: pubblica così di Ruggero Bacone Le Lettere sui Prodigi della Natura e dell'Arte, commentata da Albert Poisson (1893), l'anonimo Tripied del Vitriol Filosofico e della sua preparazione (1896), e di San Tommaso d'Aquino il Trattato della Pietra Filosofale (1898).



Al contrario, non è certo che Lucien Chamuel abbia mai scritto alcun libro. Poeta ai suoi tempi, dedicò a Papus dei versi intitolati L'Initiation, che Arnaud de l'Estoile cita in parte nel suo Papus qui suis-je? (Pardès, 2006):
 

 

 

Jeune et nouveau lecteur au grand livre du monde,
Un jour j'ai renconté Papus sur mon chemin;
Papus m'a révélé la science féconde
Qui fait prendre en pitié tout le savoir humain...

Puis tu m'initias à la Science Occulte;
Convaincu par ta voix mâle et pleine d'ardeur,
Bientôt je partageai pour elle tout ton culte
Et je me fis partout son zélé défenseur.

Chaque entretien nouveau me dissipait une ombre;
Je crus à l'alchimie, aux symboles, à l'or
Je connus le karma, le ternaire et le nombre
De l'antique savoir j'admirai le trésor.

Merci donc, cher Papus, merci de la lumière
Eclatante dont tu frappas mes yeux. Aussi,
Ma gratitude s'attache à toi comme un lierre.
Aujourd'hui pour toujours, je répète merci.*

 

 

 

La scomparsa di Papus, nel 1916, è stata senz'altro per il suo discepolo e amico un colpo notevole.

Nous sapiamo sinora con certezza se Julien Champagne ha conosciuto Lucien Chamuel, il cui nome non compare né all'Index Fulcanelli, né all'Index Canseliet, al contrario di quello del suo amico Pierre Dujols.

Ma è molto probabile, se ci si ricorda, che 1) secondo Geneviève Dubois il maestro in alchimia Champagne, Gaboriau, era un intimo di Papus, e 2), che Champagne fu sino al 1900 allievo alla Scuola delle Belle Arti. Egli ha dunque dovuto sin da quest'epoca frequentare le librerie esoteriche, quella di Chamuel e Dujols, come quella dei Chacornac.

"A diciasette anni, benché allievo alla Scuola delle Belle Arti", Julien Champagne studiava già i vecchi maestri", diceva Robert Ambelain.


 

L'incontro tra Chamuel e Champagne, se esso ha avuto luogo, è senz'altro somigliato a quello dello scrittore Sédir, allora dell'età di diciannove anni, con Papus e Chamuel, incontro avvenuto nel 1889 e che Philippe Encausse descrive nel suo libro sul maestro Philippe de Lyon (Editions Traditionnelles, 2003).

"Ecco come Victor-Emile Michelet racconta questo primo incontro: mi trovavo, una sera, nella famosa bottega di rue de Trévise dove regnava il buon Chamuel, quando si presentò un giovane magro e lento che dichiarò a bruciapelo: -Eccomi. Voglio fare dell'occultismo..."

 

Papus affidò ben presto al neofita la cura di tenere in ordine la preziosa biblioteca costituita.

 

E Philippe Encausse prosegue così: "Questa bottega al numero 29 di rue de Trévise in cui Chamuel aveva a quell'epoca la sua casa editrice, chiamata "Librairie du Merveilleux", che egli aveva fondato con Papus, era allora il punto d'incontro di tutti coloro che si interessavano all'ermetismo".

 

Egli aggiunge infine: "Di fronte a Papus in effervescenza, si vedva, in questo ritiro di rue de Trévise in cui Sédir faceva il suo ingresso, Lucien Chamuel, calmo, accogliente, che metteva a disposizione di questiappassionati di scienza, grandi agitatori di idee, i consigli della sua esperienza di realizzatore, i tesori delle sue conoscenze teoriche e pratiche".

 

Chamuel testomoniò immediatamente una grande amicizia a Sédir. Quando la sua casa editrice fu trasferita al numero 5 di rue de Savoie, è lui che editò i suoi primi articoli ed opere, dal 1894 al 1898. Gli aveva anche riservato una camera al numero 4 di rue de Savoie, nel suo appartamento personale.

Chamuel, o la carità.

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

*

Giovane e nuovo lettore del gran libro del mondo,

Un giorno ho incontrato Papus sul mio cammino;

Papus mi ha rivelato la scienza feconda

Che fa prendere in pietà il sapere umano...

 

Poi tu mi iniziasti alla Scienza Occulta;

Convinto dalla tua voce virile e piena d'ardore,

Presto condivisi per essa tutto il tuo culto

E mi feci ovunque il suo zelante difensore.

 

Ogni nuovo colloquio mi dissipava un'ombra;
Credetti all'alchimia, ai simboli, all'oro

Conobbi il karma, il ternario ed il numero

Dell'antico sapere ammirai il tesoro.

 

Grazie dunque, caro Papus, grazie per la luce

brillante con cui colpisti i miei occhi. Anche,

La mia gratutudine si attacca a te come un'edera.

Oggi per sempre, ripeto grazie.

 

 

 

 

  
 

ARCHER

 

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

 

Post originale datato giovedì 25 maggio 2006

 

LINK al post originale:

CHAMPAGNE ET L'ARCHANGE

 

 

© JULIEN CHAMPAGNE


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  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
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  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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