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20 dicembre 2009 7 20 /12 /dicembre /2009 11:27



Obelisco di Champagne



L'obelisco di Dammartin-sous-Tigeaux (Seine et Marne), nella foresta di Crécy, di cui costituisce il punto culminante a 134 metri. è situato ai limiti dei comuni di Mortcerf e Villeneuve-le-Comte. È a volte chiamato obelsico di Villeneuve-le-Comte, e quest'opera risale al XVIII secolo.

Villeneuve-le-Comte ospita un parco dell'obelisco (XIX secolo). Il disegno sopra riprodotto di
Julien Champagne costituisce la tavola XLII di Le Dimore Filosofali di Fulcanelli.

Questa tavola figura nel capitolo Paradosso del progresso illimitato delle scienze (il rogo), uno dei capitoli che non apparivano nell'edizione originale del 1930, ed aggiunto nell'edizione del 1960,  verosimilmente aumentata di note destinate al Finis Gloriae Mundi, note per la maggior parte ritirate nel 1929 da Fulcanelli al suo allievo Eugène Canseliet.

Per
Fulcanelli, quest'obelisco è "l'immagine sensibile, espressiva, assolutamente conforme alla tradizione, della doppia calamità terrestre, del rogo e del diluvio, nel giorno del giudizio universale".

Occupa il centro di un incrocio geometricamente regolare, formato dall'intersezione di tre strade che gli danno l'aspetto a raggiera di una stella a sei punte.

L'opera, di bell'aspetto, si compone di tre elementi distinti: uno zoccolo robusto, oblungo, a sezione quadrata ed angolo arrotondato; un fusto costituito da una piramide quadrangolare dai bordi smussati; infine la parte terminale nel quale si trova concentrato tutto l'interesse della costruzione.



Mostra, infatti, il globo terrestre in balia alle forze riunite dell'acqua e del fuoco. Poggiando sulle onde del mare in furia, la sfera del mondo, colpita al polo superiore, dal sole nel suo avvolgimento elicoidale, brucia e scaglia fulmini e saette. È qui, come abbiamo detto, la figurazione saliente dell'incendio e dell'immensa innondazione, anche purificatori e apportatori di giustizia..."

Nel numero 31, già citato, della rivista La turba dei filosofi (1988, articolo Aperçu vitriolique [Sommario vitriolico]), Jean Laplace elabora una lista dei documenti del Finis Gloriae Mundi rimasti di proprietà di Eugène Canseliet. Cita in particolare "un piano  dell'obelisco di Dammartin visto dal basso" e "una pagina e mezza ed una linguetta attaccata, intitolata Fuoco".

Ecco secondo il sito di Prisme Hebdo, un estratto del testo chiamato Fuoco: "Si sa che il fuoco è sempre stato raffigurato, sin dalla più remota antichità, da un triangolo con il vertice in alto. Ora, questa forma geometrica che sintetizza la forma della fiamma o del fuoco in azione, appartiene a tutte l epiramidi. Il che ci porterebbe a vedere, nella piramide di Dammartin-sous-Tigeaux, così come in quelle di Memphis, ecc..., dei monumenti eretti in previsione della catastrofe attraverso il fuoco".

Tutto ciò è dunque, aggiungeremo per concludere su un altro piano, un indice supplementare del fatto che Julien Champagne ha davvero lavorato sul
Finis Gloriae Mundi de Fulcanelli.

 

Secondo Jean Laplace, che ha potuto nel 1982 consultare, come già detto, gli archivi di Eugène Canseliet riguardanti il progetto del libro di Fulcanelli intitolato Finis Gloriae Mundi, egli riporta che tra le note rimanenti figurava uno schema dell'obelisco di Dammartin, che riproduciamo qui sotto:


"Così, commenta Fulcanelli, questo monumento, appare edificato sullo schema dell'esagramma antico; figura composta dal triangolo dell'acqua e quello del fuoco, la quale serve da segno alla Grande Opera fisica ed al suo risultato, la Pietra Filosofale".





ARCHER


[Traduzione di Massimo Cardellini]

Post originale datato
martedì 14 marzo 2006

LINK al post originale:

OBELISQUE DE CHAMPAGNE


© JULIEN CHAMPAGNE

 

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Presentazione

  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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