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6 maggio 2011 5 06 /05 /maggio /2011 08:00
Julien Champagne dans pierre

champagne-dans-pierre.jpg

Non abbiamo certo finito con i principali luoghi fulcanelliani dell'avventura di Julien Champagne: Parigi, Amiens, Bourges, ma anche molti altri.

Dopo la celebrazione in Arles di San Costantino, vorrei riparare, o piuttosto cominciare a riparare, una "dimanticanza" provvisoria di una grande dimore filosofale di provincia, ampiamente celebrata in Le Dimore Filosofali di Fulcanelli.

 

Voglio parlare qui di Dampierre sur Boutonne, che abbiamo evocato in un solo post, quello del 26 febbraio 2006.


 

 

Chi era Léon Vincent, di cui vi propongo qui sotto una parte del castello di Dampierre, realizzata nel 1892? Nato nel 1866, deceduto nel 1921, egli fu, come Julien Champagne allievo della Scuola delle Belle Arti (promozione 1885 secondo alcune fonti, nel 1898, secondo altre). Originario del Finisterre, e diventato architetto in capo dei Monumenti Storici, si specializzò tardi nell'arte monumentale della Bretagna, quella di Nantes in particolare, ma fu anche restauratore di Hennebont. Questo nobile viaggiatore soggiornò anche in altre  province, come la Corsica (1888). Il suo secondo nome? Pierre.


Per Louis Audiat (1833-1903), storico di Bernard Palissy nei suoi rapporti con l'alchimia (1868), ed autore di una Epigraphie santone et aunisienne [Epigrafia santone e aunisienne], del 1870, il castello di Dampierre "è una vera depravazione di enigmi, di sentenze, di adagi e di proverbi. Sembrerebbe che l'autore abbia voluto rivaleggiare con gli emblemi di Alciat, o metetre, nel 1535, sulla pietra, le Devises héroïques [Insegne eroiche], che Claude Paradin, canonico di Beaujeu, doveva stampare nel 1557. La galleria, molto notevole, ha una volta divisa in un gran numero di cassoni, di cui ognuno mostra un'immagine, di solito accompagnata da una scritta".

 

È in questa galleria del primo piano, disegnata da Julien Champagne, che deve evidentemente essere esaminata qui più in dettaglio.




La tavola XXIV dell'edizione originale di Le Dimore Filosofali di Fulcanelli è precisamente dedicata a questa"alta galleria", ed è sostituita nella riedizione Pauvert da una riproduzione fotografica (tavola XXVI).

 

Eccone la presentazione di Fulcanelli: "La galleria alta, il cui soffitto è così curiosamente ornato, occupa tutta la lunghezza dell'edificio eretto tra le torri. Riceve luce da cinque campate che separano delle colonne tozze, munite, all'interno, di supporti sporgenti che ricevono i prolungamenti degli archi. Due finestre a montanti diritti ed architravi rettilinei si aprono alle estremità di questa galleria. Delle nervature trasversaliriprendono la forma appiattita delle campate e sono tagliate da due nervature longitudinali parallele, che determinano così l'inquadramento dei cassoni che sono l'oggetto del nostro studio".

 

Fulcanelli aggiunge poco dopo: "Le figure di Dampierre non sarebbero mai state pubblicate totalmente. Tuttavia, ne esiste una riproduzione disegnata dall'originale e conservata al museo di Saintes. È a questo disegno che, per certi motivi imprecisi, abbiamo fatto ricorso, allo scopo di rendere la nostra descrizione quanto più completa":

 

Domanda: Dov'è attualmente questa riproduzione disegnata, e chi ne fu l'autore? Forse Jules Robuchon, autore di questa fotografia effettuata nel 1865, tratta dai suoi Paysages et monuments du Poitou:



ARCHER 

 

 

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]

Post originale datato: Domenica 21 maggio 2006

 

© JULIEN CHAMPAGNE

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  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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