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10 dicembre 2009 4 10 /12 /dicembre /2009 17:52


Julien Champagne come copista



Si è a volte attribuito a Julien Champagne una reputazione di falsario patentato, indubbiamente largamente ingiustificata. Questa reputazione usurpata è dovuta in parte al suo lavoro di copista di manoscritti antichi, di cui ecco un esempio tratto ancora dall'edizione italiana del libro di Geneviéve Dubois, Fulcanelli.

Esiste in alchimia tutta una tradizione di ricopiatura dei trattati, che risale senz'altro al Medioevo e dunque ai tempi precedenti la stampa. Non dimentichiamo, ad esempio, che un Nicolas Flamel ha esercitato il mestiere di "scrivano giurato", dunque di copista.

Sino al XVII secolo, addirittura sino al XVIII, numerose opere esoteriche, di alchimia particolarmente, sono circolate in tal modo "sotto il mantello", allo stato di manoscritti, in versioni a seconda sei casi più o meno fedeli.

Durante il XX secolo ancora, un Eugène Canseliet praticherà l'arte della calligrafia, riscrivendo lui stesso a mano antichi testi classici dell'alchimia e giustificando questa pratica non soltanto con la ben nota massima: Chi scrive legge due volte, ma anche come una specie di dovere tradizionale.

Non accordo dunque da parte mia nessun credito all'ipotesi avanzata da Robert Ambelain nella rivista La Tour Saint Jacques ("dossier Fulcanelli", 1962), secondo la quale Julien Champagne avrebbe copiato dei "manoscritti antichi" per ragioni pecuniarie.

Per tornare alla pagina che presentiamo qui, si tratta dell'inizio di un trattato del XVII secolo, dovuto all'alchimista Esprit de Gobineau de Montluisant (il monte lucente):
Explication très curieuse des énigmes et figures qui sont au grand portail de l'église cathédrale et métropolitaine de Notre Dame de Paris [Spiegazione molto curiosa degli enigmi e figure che sono sul grande portale della chiesa cattedrale e metropolitana di Notre Dame de Paris], (1640).

Quest'opera fu più tardi integrata da Jean Mangin de Richebourg nella sua
Bibliothèque des philosophes chimiques [Biblioteca dei filosofi chimici] (1741), riedita per fortuna nel 2003 dalle edizioni belghe Beya.

Nel 1954, Claude d'Ygé lo ripubblicò da parte sua nella sua Nouvelle assemblée des Philosophes chimiques, apparsa presso Dervy, con una prefazione di Eugène Canseliet. Si potrà trovare il testo francese del trattato sul notevole site britannico di Adam McLean, dedicato all'alchimkia ed all'ermetismo
The Alchemy Web Site.

Due punti almeno mi sembrano dover essere posti in rilievo a proposito di quest'opera e della sua moderna copia da parte di Julien Champagne. Il primo è che l'illustratore del Mistero delle Cattedrali di Fulcanelli ha scelto di copiare un'opera che prefigura il suddetto Mistero, poiché insieme a quella di Amiens è la cattedrale di Parigi che ha il posto più importante in questo libro. Faccio notare inoltre che Gobineau ha anch'egli avuto un predecessore su questo tema dell'ermetismo di Notre Dame, predecessore che è menzionato nell'opera di Fulcanelli; sin dal 1636, il "sagace de Laborde" redasse le sue Explications de l'énigme trouvée à un pilier de l'église de Notre Dame de Paris [Spiegazioni dell'enigma trovato su di un pilastro della chiesa di Notre Dame di Parigi]. Avrà anche un successore, prima di Fulcanelli; senza chiamare Victor Hugo in causa ed il suo magnifici romanzo Notre Dame de Paris, "scritto interamente sotto il fascino dell'alchimia", François Cambriel nel 1843 includerà le sculture ermetiche della cattedrale nel suo Cours de philosophie hermétique.

Il secondo punto notevole è, a mio avviso, il fatto che l'allievo di Fulcanelli ed amico di Julien Champagne, Eugène Canseliet, si dedicherà allo stesso esercizio del nostro artista, esercizio di cui si può ammirare il risultato nei suo Tre antichi trattati di alchimia (Pauvert, 1975).


Nei suoi "Prolegomeni", egli precisa: "Abbiamo questa copia da una raccolta che fu scritta nel secondo quarto del diciasettesimo secolo e che si trovava nella ricchissima biblioteca di Fulcanelli".

Ed aggiunge curiosamente queste parole, scritte nel 1974: "Il manoscritto antico deve sempre trovarsi presso il Maestro", in questo caso quindi Fulcanelli.



ARCHER


[Traduzione di Massimo Cardellini]



Post datato domenica 12 marzo 2006


LINK al post originale:

JULIEN CHAMPAGNE EN COPISTE



© JULIEN CHAMPAGNE



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  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
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  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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