Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
15 dicembre 2011 4 15 /12 /dicembre /2011 07:00
Julien Champagne camminante

cheminee1.jpg

Camminando... come buon viandante dei sentieri cari a Martin Heidegger, questi Holzwege che Stanley Redgrove aveva per parte sua detto essere animati dalle credenze del passato, eccoci di ritorno a Terre-Neuve, davanti al camino monumentale.

Disegnata da Julien Champagne, la tavola XIII dell'edizione originale di Le Dimore Filosofali di Fulcanelli è intitolata Fontenay-le-Comte - Castello di Terre-Neuve Camino del Grand Salon. Sarà sostituita nella terza edizione (Pauvert) da una fotografia recante il numero XVI.

Avendo già richiamato la storia di Fontenay e Terre-Neuve, ed essendoci allora concentrati sul motivo centrale di questo camino, il momento sembra sia giunto per noi di allargare il campo, e di esaminare quest'opera d'arte nel suo insieme.

 

"Più notevole ancora per la precisione dei geroglifici che la decorano, la compiutezza dell'esecuzione", l'esattezza dell'intaglio spinto a volte sino all'impossibile e "la sua sorprendente conservazione e la sua tenuta artistica, essa costituisce per i discepoli di Ermete un documento prezioso e molto utile da consultare", è il pronto parere di Fulcanelli.

 

E il nostro Adepto descrive così questo "sito": "Il mantello dall'architettura di una trabeazione carica di intrecci e di figure simboliche, poggia su due pilastri di pietra, cilindrici e levigati. Sui loro abachi è applicata un'architrave scanalata, sotto un quarto di giro di tre ovali e fiancheggiato da tre foglie di acanto. Nella parte superiore, quattro cariatidi inguainate, due uomini e due donne, sostengono la cornice; le donne hanno la loro guaina decorata di frutta, mentre quella degli uomini presenta una maschera di leone, che mordono, a forma di anello, la luna crescente. Tra le cariatidi, tre pannelli decorativi sviluppano diversi geroglifici sotto una forma decorativa destinata a velarli meglio. La cornice è divisa, orizzontalmente, in due piani, da un bordo sporgente che concerne quattro motivi: due vasi pieni di fuoco, e con due cartelli che recano, incisa, la data di esecuzione, marzo 1563".

 

In nota a pie' di pagina, Fulcanelli precisa che Louis d'Estissac aveva allora l'età di 56 anni. E continua, sempre a proposito di questi motivi: "Essi servono da quadro a quattro cassoni che ricevo le tre parti di una frase latina: Nascendo quotidie morimur. Infine, la parte superiore mostra sei piccoli pannelli, opposti due a due andando dalle estremità verso il centro; vi si vedono dei piccoli pannelli reniformi, dei bucrani e, vicino all'asse mediano, degli scudi ermetici".

 

Erudito e forte, elegante e preciso, la prosa poetica di Fulcanelli si erge così, lungo le pagine, come il camino del grande salone che essa descrive, e che sotto i nostri occhi si anima e si illumina.

 

 

cheminee2.jpg

Non sarebbe idoneo, a mio parere, nel quadro di questo blog, di relazionare "dettagliatamente" la lezione fulcanelliana su tutti questi pezzi emblematici. Preferisco rinviarvi alla lettura della sua opera, e alla contemplazione di quella di Julien Champagne.

 

Ci siamo piuttosto assegnati come scopo di, modestamente, evocare, meglio ancora invocare...

 

Vorrei tuttavia condividere con voi ciò che il Filosofo Fulcanelli ci rivela a proposito dell'iscrizione latina menzionata sopra: "Essa comprende tre parole, separate le une dalle altre da due vasi pirogeni... Nascendo, moriamo ogni giorno. Grave pensiero di Seneca il Filosofo, assioma che non ci si aspetterebbe di incontrare qui... È la sola scritta in questo mutus liber. Nessun dubbio che essa non sia consequtiva, e messa là apposta per insegnare ciò che l'immagine non saprebbe tradurre... Nascendo racchiude un altro significato. Impiegandolo al gerundio esso evoca, senza modificazione ortografica, l'ideale di produzione, di generazione. Non è più Nascendo che si deve leggere, bensì Per produrre, per generare... Per produrre moriamo ogni giorno. Sono i genitori del bambino ermetico che parlano. E il loro linguaggio è vero; essi muoiono realmente insieme, non soltanto per dargli l'essere, ma anche per assicurare la sua crescita e sviluppare la sua vitalità. Essi muoiono tutti i giorni, e cioè in ognuno dei sei giorni dell'Opera che governano l'argomentazione e la moltiplicazione della pietra".
 


cheminee3.jpg

 "Un certo numero di autori, -Filalete in particolare,- dimostrarono la necessità, l'utilità della morte e della putrefazione minerale con l'aiuto di una similitudine tratta dal seme del grano.

 

Indubbiamente ne presero l'idea dalla parabola evangelica raccolta da Giovanni; l'apostolo vi trascrive queste parole del Cristo: "In verità, in verità, io vi dico: se il seme di grano non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto".

 

E fiori. Amen.


cheminee4.gif
 

 

 

ARCHER

 

 

[Traduzione di Massimo cardellini]

 

 

 

LINK al post originale:

JULIEN CHAMPAGNE CHEMINANT

 

 

 

 

© JULIEN CHAMPAGNE

Condividi post

Repost 0

commenti

Presentazione

  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
  • Contatti

Link