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20 marzo 2013 3 20 /03 /marzo /2013 07:00

Julien Champagne in Ariete

 

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Le Materie prime, questo è il titolo della tavola XXV dell'edizione originale di Il Mistero delle Cattedrali di Fulcanelli, illustrato, e la parola è qui topica, da parte di Julien Champagne. Illustre illustratore!

Dedicata al portale Saint-Firmin della cattedrale di Amiens, questa tavola disegnata sarà più tardi riprodotta in fotografia nell'edizione Pauvert della stessa opera (tavola XXXVI).

I cercatori, soprattutto gli aratori, avranno già notato che non si tratta qui né di prima materia né di una materia prima: il plurale impiegato è in se stesso soltanto singolare.

 

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Ma ascoltiamo Fulcanelli commentare questo quadrilobo, o quadrifoglio: "Il secondo quadrifoglio... mostra degli alberi morti, ritorti e dai nodosi rami intrecciati sotto un firmamento degradato, ma dove si può ancora discernere le immagini del sole, della luna e di alcune stelle. Questo soggetto si rapporta alle materie prime della grande Arte, pianeti metallici di cui il fuoco, ci dicono i Filosofi, ha causato la morte, e che la fusione ha reso inerti, senza potere vegetativo, come gli alberi lo sono durante l'inverno. È per questo che i Maestri ci hanno tante volte raccomandato di reincrudirle, fornendo loro, con la forma fluida, l'agente adatto che esse hanno perduto nella riduzione metallurgica".

 

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Ma dove trovare quest'agente, celeste più che terrestre? È, dice Fulcanelli, il Segreto dei Segreti, e il Verbum dimissum. E sembra subito contraddirsi, singolarmente...


"Tutte le descrizioni che ci hanno lasciato i Filosofi del loro soggetto, o materia prima che contiene l'agente indispensabile, sono molto confuse e molto misteriose".

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E l'ariete, in tutto questo cosa c'entra ci si chiederà? Ariete che d'altronde è rappresentato sullo zodiaco di Ameins. Nella stessa opera, al capitolo Parigi, Fulcanelli speiga, parlando dell'alchimista: "L'ariete testimonia che ha saputo scegliere la stagione favorevole e la sostanza adatta".

La stagione e la sostanza essendo idonee, apparterrà all'alchimista porsi in armonia e di mettere la sua materia, o le sue materie, in armonia con l'universo, purificandosi e purificandola o purificandole.

Ecco perché l'alchimia è a volte qualificata come arte musicale, ed ecco perché quell'angelo musicale della cattedrale di Amiens ne è senza alcun dubbio un messaggero.

 

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ARCHER

[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

LINK:

Julien Champagne en Belier 

© JULIEN CHAMPAGNE

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  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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