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29 ottobre 2009 4 29 /10 /ottobre /2009 20:32



GABORIAU E CHAMPAGNE


Nel suo libro, Fulcanelli, Geneviève Dubois attribuisce l'iniziazione alchemica di Julien Champagne a Félix Gaboriau, nato nel 1861 e morto nel 1911.

Aggiunge che Gaboriau dedicò la sua vita e la piccola eredità di cui disponeva ad una rivista teosofica, Le Lotus [Il Loto].

La Dubois riproduce anche due lettere di Félix indirizzate nel 1887 e nel 1888 ad un corrispondente che non sembra essere Champagne, ma piuttosto un giornalista dell'ambiente di Papus, magari Papus stesso. Queste lettere sono conservate alla biblioteca municipale di Lione.

Questo Gaboriau non è dunque l'autore di romanzi polizieschi Emile Gaboriau (1832-1873), autore soprattutto dell'Affare Lerouge (1866), caro ad André Gide e precursore di Maurice Leblanc e dei suoi Arsenio Lupin. Ma chi era Félix Gaboriau?

Dobbiamo constatare che disponiamo per ora di poche informazioni su di lui e che su questo soggetto come per tanti altri ogni precisazione sarà la benvenuta.

Sembra che nel quadro del movimento martinista, Papus, il cui vero nome era Gèrard d'Encausse (1865-1916) nel 1887-1888, precisamente, entrò in relazione con Félix "Krishna" Gaboriau (FKG), Breton, intransigente ed ardente di convinzioni, direttore della rivista Le Lotus rouge [Il Loto Rosso].

Ritroviamo qui il movimento martinista (che si richiama a Louis-Claude de Saint-Martin) che abbiamo già incontrato a proposito di Jules Boucher.

Papus è soprattutto l'autore di un Traité de science occulte [Trattato di scienze occulte], 1888, ed anche di La pierre philosophale [La pietra filosofale], 1889.


Ma del Lotus chi si situa chiaramente in una prospettiva teosofica? Ecco cosa ne so per ora. Apparve, almeno dal 1887 al 1889. Nominata "rivista degli alti studi teosofici", sarebbe stata fondata dallo spiritista René Caillié (1831-1896), molto noto all'epoca nei circoli papusiani e che sarebbe anche all'origine di una Fraternità della Stella.

Noto in questo Lotus, sin dal 1887, un articolo di Papus intitolato La pierre philosophale prouvée par les faits [La pietra filosofale provata dai fatti]. Poi lo stesso anno De l'alchimie [Dell'alchimia]. Ed uno La Table d'émeraude d'Hèrmes [La tavola di smeraldo di Ermete]. Nello stesso periodo nessun articolo firmato Gaboriau ha titoli a connotazione alchemica.


Il Lotus attribuisce parallelamente un posto significativo alla teosofa
Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891), autrice conosciuta dei libri Iside svelata (1877) e La Dottrina segreta (1888), ma anche di un articolo sull'alchimia nel XIX secolo.

Ritroveremo dunque senza troppe sorprese Gaboriau in una rivista teosofica londinese di obbedienza "blavatskiana", Lucifer, apparsa dal 1887 al 1897. Gaboriau vi appare di nuovo, brevemente, nel 1888, associato ad un certo A. Froment. Ma manca sempre l'alchimia.

Infatti, sembra che sin dal 1888 Gaboriau e Froment abbiano abbandonato la società teosofica. Avrebbe in seguito tradotto l'opera di Franz Hartmann: Un'avventura presso i Rosa-Croce (1893), che Charconac pubblicò nel 1913 . E Julien Champagne in tutto ciò? Mistero.


 




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[Traduzione di Massimo Cardellini]

Post originale datato
Lunedì 6 marzo 2006.

LINK al post originale:
GABORIAU ET CHAMPAGNE



© JULIEN CHAMPAGNE


 

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  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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