Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
30 ottobre 2013 3 30 /10 /ottobre /2013 13:00

CUBA LIBRE DI CHAMPAGNE

champagne-cuba1.jpg

Julien Champagne è stato soprattutto l'illustratore dei libri di Fulcanelli; soprattutto, lo abbiamo visto e lo vedremo, ma non soltanto questo.

Eugène Canseliet ne fu il redattore, poi il "propagatore", stavo per scrivere, naturalmente tra virgolette, il propagandista; credo anche che sia il vero o per lo meno un vero apostolo della scienza ermetica.

Una domanda che vorrei porre a questo punto è la seguente: Vi è stato un Julien Champagne di Eugène Canseliet? Complessivamente, la mia risposta sarà attualmente negativa, Canseliet, pittore e disegnatore, è stato il suo proprio Julien Champagne, ed ha scelto di illustrare soltanto occasionalemente, con i propri abbozzi, i suoi libri e articoli di riviste, del che d'altronde ci si può rammaricare da un punto di vista estetico: confortata dai suoi acquarelli, la sua opera ne risulta più bella, ad esempio quando parla del trattato Donum Dei di Georges Aurach.

Se si eccettuano dunque alcune collaborazioni praticamente puntuali, come quella già menzionata da sua figlia Isabelle, un solo nome mi sembra imporsi nella durata, quello, che si potrà trovare insolito, di Jorge Camacho.

Come possiamo considerare questo pittore cubano surrealista un continuatore, quasi un erede di Julien Champagne, per lo meno in alcune delle sue produzioni, allorché è nato a L'Avana due anni dopo la morte di "Hubert"?

Apriamo dunque per cominciare il saggio di Eugène Canseliet sull'ermetismo nella vita di Swift e nei suoi viaggi, edito a parte dai Cahiers du Sud pubblicato nella collezione Hermès de Fata Morgana nel 1983 (edizione "definitive" nel 1998).

Le illustrazioni sono di Jorge Camacho, tra cui queste: 


champagne-cuba2.jpg
Possiamo verificare di nuovo l'esattezza dell'adagio alchemico che vuole che molto spesso le immagini siano più sincere, più esplicative dei testi degli scritti.

Non appartiene a me sviluppare il punto di una scienza evocato qui sopra, ma ma come non vedervi che sia tutto tranne che accessorio?

La reminiscenza di una delle insegne di Jacques Coeur è evidente, e sicuramente la lettura cabalistica "fer terre" [Ferro terra] sarà più che autorizzata, come testimoniano i simboli astrologici e chimici che cricondano  le parole fatidiche e le uniscono.

Mi sembrava evidente che la mano di Jorge Camacho sia stata posta, che abbia senz'altro realizzato ma forse non concepito questa vignetta. Allora, quest'opera sarebbe, se non alimentare, per lo meno di circostanza? Ebbene, nulla è meno sicuro.

Cosa sappoamo di quest'artista? Autodidatta, Jorge Camacho si stabilisce nel 1959 a Parigi dove si lega a André Breton e ai Surrealisti. "Colui che intrappola", come lo designaca Breton nel 1964, resterà fedele ai suoi primi impegni.

champagne-cuba4.JPG

Nel 1965, parteciperà alla XI esposizione internazionale del surrealismo, l'Ecart Absolu [Lo Scarto Assoluto], alla Galleria l'Oeil. Diventerà un amico intimo di Henri Michaux e Joyce Mansour... Jorge Camacho vive e lavora tra Parigi e l'Andalusia dal 1975.

Ha attinto da tutti i campi della cultura per nutrire la sua visione d'artista: l'arte precolombiana, il jazz, la musica andalusa, la poesia francese e haitiana (che traduce), la scienza alchemica e la cabala, la fotografia, l'ornitologia... L'opera di Jorge Camacho nasce dal desiderio di dipingere tutto ciò che il reale ha di enigmatico e di paradossale.

Il suo spazio pittorico affronta dei mondi torturati, in cui l'esoterismo più sofisticato si pone a fianco di uno sciamanesimo sorprendente. al di là di queste osservazioni, i quadri di Jorge Camacho esprimono un universo poetico, sitto la luce raffinata di una tavolozza... fauve.

Nel 2003, espose alla Casa parigina dell'America latina e Somody ha fatto apparire per questa occasione un libro collettivo, comprendente dei testi dello scrittore cubano Zoé Valdès, e intitolato Jorge Camacho, Le miroir aux mirages [Jorge Camachi, lo specchio dei miraggi].

Nel 2004, Anne Tronche gli ha dedicato un'opera bilingue, francese e spagnolo, alle edizioni Palantines: Jorge Camacho, vue imprenable [Jorge Camacho, vista inafferrabile].

champagne-cuba3.jpg

Vista inafferrabile in ogni caso sull'alchimia, di cui si vede bene che ha potuto essere almeno facilitata dall'incontro con André Breton, ammiratore di Fulcanelli e amico di Eugène Canseliet.

A partire dal 1968, Jorge Camacho si interessa allo studio della scienza alchemica, e sceglie come insegna "Silentium Post Clamores", lo stesso titolo di un'opera di Michel Maier (1617), in cui l'autore presenta le origini del rosicrucianesimo come prevalentemente egiziane...

In quel momento, in modo significativo, Jorge Camacho cessa di partecipare a ogni attività collettiva. Dirigerà... presso Fata Morgana una collezione sull'alchimia, e inaugurerà nel 1978 il ciclo delle sue proprie pubblicazioni alchemiche con il suo Araldica alchemica nuova, che co-firmerà con Alain Gruger (Le Soleil Noir), e sul quale torneremo in seguito.

champagne-cuba5.JPG

Non si tratta qui di una passata, di un fuoco di paglia, al contrario, la procedura è volontaria, durevole. Vedete invece questa lista delle sue opere "sull'alchimia", tratta dalla sua bibliografia del 2003:

Le Hibou philosophe [Il gufo filosofo], con una introduzione di 
Bernard Roger, La Pierre d'Alun, Bruxelles, 1991.

Basile Valentin, De la nature des métaux, con una introduzione di Bernard Roger, la Pierre d'Alun, Bruxelles, 1997.
Typus Mundi, commentato da Bernard Roger e Jorge Camacho, Tenuel, Huelva, 1997.
Arcanes de la philosophie naturelle, con una introduzione di Bernard Roger, Fondazione Pol François Lambert, 1998.

La cathédrale de Séville et son bestiaire hermétique, con Bernard Roger, Pol François Lambert, Huelva, 2001.

Menzioniamo anche, nella stessa categoria, due cataloghi di esposizione:

Le Ton Haut, alla Galleria Mathias Fels, con una prefazione di Bernard Roger, 1969.
La Danse de la mort, alla galleria di Seine, con una prefazione di René Alleau, 1976.

Ne approfitto, senza ahimè poter dilungarmi su questo punto, per non dispiacere alla discrezione e al silenzio che circondano le attività alchemiche di Bernard Roger e di René Alleau, entrambi vicini ai surrealisti.




Ma torniamo alla Araldica alchemica nuova di Jorge Camacho e Alain Gruger.

È anch'essa dotata di una prefazione - postfazione - di Eugène Canseliet, che per giunta firma solennemente con le lettere di Fratello Cavaliere di Eliopoli, F.C. H., il che è insolito.

Canseliet naturalmente insiste immediatamente sull'importanza in alchimia della scienza del blasone: "Il blasone non parla che per coloro che sono capaci di afferarne il linguaggio indistinto".

Per giungere all'altissimo grado di purezza richiesto dall'alchimia, egli aggiunge, "la via è lunga e difficile, quella che Jorge ed il suo inseparabile amico, di seguito al nostro caro André Breton, percorsero instancabilmente, nella loro ricerca dell'oro del tempo; questo motore perpetuo del Surrealismo. Le loro scoperte sono numerose ed essi, con amore e carità, hanno trasformato in emblemi e in divise, su scudi e banderuole".

Di questi emblemi, ho scelto di riprodurre il 41°, che è intitolato Il cavallo di legno ed è accompagnato da un verso magnifico di Arthur Rimbaud, poeta che Jorge Camacho ha tradotto:


"Elle est retrouvée! Quoi? l'éternité. C'est la mer mêlée Au soleil".

"È ritrovata! Cosa? l'eternità. È il mare mischiato con il Sole".

Dobbiamo intendere che la distinzione tra via secca e umida è in parte sofistica?
In quanto al cavallo di legno, ci rinvia sicuramente ai giochi da bambini, di cui l'aquilone è un altro esempio.

Giochi da bambini che fornirono il titolo di un classico trattato di alchimia, riprodotto da Jean Laplace in due delle sue pubblicazioni di Curieux de Nature.

 Lavoro da donna e giochi da bambini, è una delle definizioni possibili del lavoro alchemico. Lavoro di donna, perché nonnsi tratta molto spesso "che" di lavare e cuocere.

Nel suo epilogo alla "Araldica alchemica nuova", Canseliet ricorda che: "L'alchimia si rivela molto semplicemente l'arte della cottura".

champagne-cuba7.jpg
Sul gioco da bambini, Eugène Canseliet tornerà diverse volte, soprattutto nella sua "Alchimie expliquée" edita da Pauvert.

 Al capitolo dedicato a L'uovo filosofale, scrive che, a proposito di una rappresentazione della Vergine, che riceve sul suo seno il fluido spirituale del cosmo, che essa rimanda anche al piccolo Gesù ai suoi piedi: "Sono, precisamente, queste simboliche manipolazioni, della Vergine Maria e del bambin precoce, che concorrono alla fattura del vaso, nella Grande Opera, e che giustificano il fatto che l'insieme dei Filosofi li hanno paragonati al gioco dei bambini e al lavoro delle donne".

Questa Vergine è Iside nera o giù la Dama bianca alla quale Jorge Camacho ha dedicato verso il 1998 il quadro qui sopra?

champagne-cuba8.gif

ARCHER

 

[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

LINK al post originale:

Cuba libre de Champagne

 

© JULIEN CHAMPAGNE

Condividi post

Repost 0

commenti

Presentazione

  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
  • Contatti

Link