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31 maggio 2014 6 31 /05 /maggio /2014 07:00

Champagne e l'uomo del desiderio

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Dal mio post del 17 luglio 2006: Champagne nel 1912, non ho più alcun dubbio sul fatto che Julien Champagne e Paul Sédir abbiano frequentato insieme la libreria Chacornac, e che vi si siano conosciuti. Riproduco di nuovo qui in alto il disegno contrapposto al frontespizio di Il Mistero delle Cattedrali di Fulcanelli, nella bibliografia Chacornac edita due anni dopo la realizzazione di questo "simbolo alchimistico" di Julien Champagne".


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Anch'esso potrebbe essere di Julien in teoria, ma ne dubito. Ecco ad ogni modo il suo titolo, poco leggibile sull amia fotografia: "Il portale destro di Notre-Dame, Simbolo alchemico scolpito nella pietra (Antico luogo di incontro degli Alchimisti dei secoli passati". A proposito di illustrazioni, noterei anche che la "bibliographie alphabétique et critique" del 1912 differisce sensibilmente dagli altri cataloghi Chacornac che conosco. È molto più riccamente illustrata.

Nei primi anni del 900, questi cataloghi sono ornati da alcuni disegni, generalmente firmati OW (Oswald Wirth, a mio avviso). quelli degli 30 ne sono totalmente sprovvisti. Sembra dunque che non abbiamo a che fare con un documento particolare e raro.

Per tornare a questa bibliografia con introduzione di Papus, essa è dotata di una prefazione e fatta oggetto di notizie esplicative di Sédir; come dire che ne è l'autore principale, se non unico. L'ultimo suo ritratto qui presentato è d'altronde del 1912.

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Abbiamo già incontrato Paul Sédir parlando di Lucien Chamuel nel post Champagne e l'arcangelo. Tenendo conto della tonitruante entrata nell'occultismo a diciannove anni, non è da meravigliarsi che Yvon Le Loup (1871-1926) si sia concesso o si sia visto attribuire un nome d'arte richiamante L'uomo di desiderio" di Louis-Claude de Saint-Martin nel suo Coccodrillo.

La sua vita professionale sembra essere stata particolarmente scialba, all'inverso; impiegato alla Banca di Francia a partire dal 1892, vi rimase sino alla fine della sua vita.

L'anno precedente, aveva cominciato a scrivere per "L'Initiation" i suoi primi articoli, firmati con il suo pseudonimo.

Oltre Chamuel e Papus, come abbiamo già detto, fu intimo di Stanislas de Guaïta eil suo successivo in contro con Maître Philippe incitò quello che si chiamava "il teosofo d'Amboise" ad evolvere verso un misticismo che lo condusse a fondare nbel 1920 il suo proprio movimento, le Amitiés Spirituelles [Amicizie Spirituali], sempre attivo secondo le ultime notizie.

Non lasciamo Le Loup senza menzionare la sua devozione per sua moglie Alice, sposata nel 1889 e deceduta nel 1909, che Maître Philippe guarì da un male apparentemente incurable nel 1905, con quell'anima sensibile oh quanto un effetto che ognuno può immaginare, almeno lo spero.

Un pò di umanità nel mondo dei bruti, ciò fa del bene; è vero che ho visto su una delle sue foto, che questa volta non pubblico, che Sédir ha fumato la pipa; è una delle mie massime preferite, sapete, "un uomo che fuma la pipa non può essere totalmente cattivo".

Più pessimista di me, Paul avrebbe scritto: È molto raro che si voglia deliberatamente essere malvagi, ma è molto frequente che non si voglia essere migliori".

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Ma l'opera, mi si dirà? Essa è abbondante e variegata, e condivido personalmentel'idea di coloro che trovano che l'essenziale si trova negli studi di Sédir sul rusicrocianesimo.

Gnostico, membro della Hermetic Brotherhood of Luxor, egli appartenne anche all'ordine cabalistico della Rosa-Croce di Guaïta.

Citerei in primo luogo la sua Histoire des Rose-Croix (Librairie du XXe siècle, 1910), seguita da una Histoire et doctrine des Rose-Croix, (Bibliothèque des Amitiés Spirituelles, 1932), divenuta successivamente Les Rose-Croix (Amitiés Spirituelles, 1953, 1964...).

Queste opere non sono difficili da reperire sia in libreria, sia in rete, in francese così come in altre lingue. Vi si troveranno in particolare preziose indicazionisullo spirito del rusicrucianesimo e quello della alchimia, che ci avvicinano naturalmente a Julien Champagne.

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Tra le altre opere di Yvon Le Loup, citiamo il suo studio su Jacob Boehme (Chamuel, 1897), Boehme di cui tradurrà il De Signatura Rerum (Chacornac, 1908) e di cui scriverà la prefazione a De l'Election de la Grâce (Chacornac, 1928).

Il che ci conduce del tutto naturalmente ad evocare altre prafazioni e traduzioni dei suoi ispiratori, traduzione della Theosophia Practica di Johann Georg Gichtel (Chamuel, 1898), prefazioni a Histoire philosophique du genre humain, di Antoine Fabre d'Olivet (Chacornac, 1910) e beninteso ai Nombres di Saint-Martin (Chacornac, 1913).

Sédir narrerà anche sotto forma di racconto il suo incontro con Maître Philippe, nel libro Initiations che nel 1924 era già alla sua terza edizione presso Amitiés Spirituelles.

Infine, come non tornare un istante sul mistico che fu Le Loup, un mistico che sarei tentato di qualificare cristico, il suo miglior libro da consigliare è Les guérisons du Christ [Le guarigioni di Cristo], disponibile ancora oggi.

Ogni bibliografia è parziale e di parte, ecco un'altra opera di Sédir, a cui mi sono d'altronde ispirato:

 

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Dalla guarigione alla medicina, universale o non, non vi è che un passo, se si vuole essere ottimisti, passo che ora e allegramente farò con voi.

Tra le opere tradotte da Sédir, figura sin dal 1897 il libro di Saturnus (Theodor Krauss), Iatrochimie et Electro-Homéopathie edito da Chacornac.

Desiderate un'opera di Le Loup in persona? Eccovi La Médecine occulte, illustrazione di tutte le terapeutiche, alchemica, magnetica, astrale, religiosa, teurgica, edita da La Maison d'Art nel 1900, poi da Beaudelot, nel 1910.

E poi, perché dobbiamo ora arrivarci, già nel 1896, Sédir aveva scritto la prefazione a L'Hylozoïsme, L'Alchimie, Les Chimistes unitaires (Chamuel), di François Jollivet-Castelot (1868-1937), che sin dal 1897 pubblicherà presso Chamuel Comment on devient alchimiste, che lo stesso anno fonderà con Jean Delassus e Edouard d'Hooghe la Société Alchimique de France...

Coincidenza, infatuazione passeggera di un genio poliedrico, di un perpetuo curioso? Nient'affatto.

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Il martinista Jollivet-Castelot, in cui alcuni, senz'altro a torto, hanno creduto riconoscere Fulcanelli, ha anche fondato molte riviste: L'Hyperchimie (e le edizioni dallo stesso nome), ma anche Rose-Croix...

Nel suo libro Fulcanelli dévoilé, Geneviève Dubois data al 1896 la fondazione di L'Hyperchimie, "revue mensuelle d'alchimie, d'hermétisme et de médecine spagyrique". Aggiunge che questa rivista uscì per una decina di anni.

Il direttore era Jollivet, e il caporedattore... Paul Sédir. Nel suo libro Les religions inconnues (NRF, 1928), E. Gascoin ce lo conferma: "L'alchimista", scriveva Sédir, caporedattore di L'Hyperchimie, è guidato dalle leggi dell'analogia, e cioè, a seconda dell'operazione intrapresa, dal metodo della corrispondenza, da quella dei segni...".

desir07.jpgJollivet-Castelot come Sédir, Phaneg, autore di un trattato di alchimia, Papus... hanno tutti, infine frequentato i corsi della Ecole Hermétique, ex Groupe Indépendant d'Etudes Esotériques, ci ricorda anche la Dubois.

In un articolo su Paul Sédir, "esoterista cristiano", pubblicato nel 1948 sul numero IX della rivista Initiation & Science, Robert Caborgne, segretario dell'association pour la rénovation de l'occultisme traditionnel (AROT), afferma: "È a Parigi che Paul Sédir ebbe il suo laboratorio di alchimia. La si ritrovavano Albert Poisson, Abel Haatan, Marc Haven e il dottor Bourcart, allievo anziano del Polytechnique che, con lo pseudonimo di Jacob, scrisse Esquisse hermétique du grand Tout universel, seguito dallo studio analitico di un atanor alchemico".

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Infine, quando si guarda una fotografia come questo gruppo di amici, possiamo chiederci chi non si è occupato di alchimia. Le Maître Philippe, forse, Non conoscevo Rosabis, il cui "nome di guerra" mi sembrava tuttavia abbastanza esplicito, finché non lessi dalla penna di Marie-Sophie André e Christophe Beaufils (Papus, biographie, Berg, 1995) che si tratta di fatto di un ingegnere chiamato Perre Bardy.

 Marc Haven (Emmanuel Lalande), genero di Philippe, ha prodotto una tesi di medicina su Arnaldo da Villanova e scritto una prefazione, come Pierre Dujols, al Mutus Liber.

C'è stato anche sin dal 1926 un numero speciale Paul Sédir, di Voile d'Isis, rivista per la quale aveva anche scritto. Nel 1971, le Amitiés Spirituelles hanno pubblicato Sédir, l'homme et l'oeuvre. 

 

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[Traduzione di Massimo Cardellini]

 

LINK al post originale:

Champagne et l'homme de désir

 

© JULIEN CHAMPAGNE

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  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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