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15 febbraio 2013 5 15 /02 /febbraio /2013 07:00

Champagne e Paul de Lesseps

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Rileggendolo, mi dico di non essere del tutto soddisfatto del mio post su Champagne e la famiglia Lesseps. È vero che lasciava intuire un seguito, che ora presento, e che non dovrebbe essere una fine.

Dopo aver lasciato a proposito di questo argomento la parola a Robert Ambelain, diamola a Eugène Canseliet. Il molto prezioso Index Canseliet di Jean Laplace è quasi completo su questo caso particolare.

Trattandosi dei Lesseps, egli menziona dapprima di Eugène Canseliet  i Deux Logis Alchimiques, e poi Le Feu du Soleil. Apriamo innanzitutto quest'ultimo.

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"Champagne lavorava presso i de Lesseps... Ferdinand de Lesseps, aveva tre figli. Li ho conosciuti tutti e tre". Si tratta verosimilmente di Paul, Bertrand e Jacques de Lesseps.

Nei suoi Deux Logis Alchimiques, Canseliet precisera, parlando di Julien Champagne: "Raymond Roussel aveva molta stima per il disegnatore di Fulcanelli e per Bertrand de Lesseps. C'era anche il fatto che con il figlio maggiore di Ferdinand, Champagne era l'inventore della slitta ad elica che Raymond Roussel ammirava avenue Montaigne, e che, inoltre, fece fotografare".

 Su questo punto, ci si potrà riferire al mio post Champagne e la slitta ad elica.

Sempre in Deux Logis Alchimiques, Eugène Canseliet afferma, a proposito dell'anno 1920 che "a quell'epoca ci ritrovavamo a volte con il Maestro (Fulcanelli), presso l'abitazione di Paul e Jacques de Lesseps, avenue Montaigne".

Allora, Paul, Jacques, Bertrand, mi direte voi? Bertrand senz'altro, sul quale dovremo tornare, ma è il solo?


 
Sul numero 10 della rivista "La Tourbe des Philosophes" del 1980, dedicato a Eugène Canseliet, quest'ultimo riporta una facezia di Julien Champagne relativa a "monsieur Viviani", che abbiamo gi posto in evidenza nel marzo del 2006."Fulcanelli, avendo avuto conoscenza del numero, pregò il suo disegnatore, che non non lo producesse davanti i giovani de Lesseps".

Sì, ma ancora una volta, chi? Sempre a proposito dell'anno 1920, apriamo il successivo numero di "La Tourbe", (n°11, 1980), ed ascoltiamo ancora Canseliet: "Julien Champagne e Henri Steineur... sfortunatamente, a partire dal 31 (maggio) non saranno più al servizio del signor Paul de Lesseps". A questo proposito, si può fare riferimento al mio post del mese di marzo 2006: Julien Champagne ed i suoi discepoli.

E Eugène precisa che "erano partiti molto presto, prima del sorgere del sole, con la piccola macchina torpédo, le damigiane (le due piccole e la grande), gli imbuti, i filtri e i panni assorbenti, verso Evry-Petit-Bourg dove i quadrifogli e le lupinelle sono belli, allo scopo di raccogliere, a due giorni dalla luna piena, quanta più rugiada possibile. Questo liquido che concorre così potentemente alla nascita dell'essere androgino, nel corso dell'ontogenesi filosofica della Grande Opera".


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E sia, diciamo, ma allora che dire di Paul de Lesseps? Come suo fratello Jacques e senza dubbio il suo altro fratello Bertrand appassionato di aviazione, egli è nato nel 1880, dall'opera di Ferdinand de Lesseps e della sua seconda sposa Louise Autard de Bragard. Ma nel campo dell'aeronautica ritroviamo anche un altro fratello, Robert de Lesseps...

Paul si coprì di gloria sin dal 1910 in Gran-Bretagna durante il "meeting" di Doncaster, ai commandi di un Blériot XI. Sarebbe stato il primo uomo a sorvolare Parigi, compiendo il giro della torre Eiffel.

Sposatosi nel 1902 con Marguerite de Béthune-Sully ( 1879-1975), sarebbe deceduto nel 1955. Paul de Lesseps secondo la rivista anglosassone "Time" del 14 gennaio 1947 sarebbe morto in prigione quell'anno per problemi cardiaci in condizioni poco gloriose per lo Stato francese. È singolare che questo Lesseps abbia potuto essere considerato nel 1912 come l'inventore della "slitta ad elica", come ce lo provano le due fotografie qui sotto, segnalateci dall'amico Belliau.
Il brevetto d'invenzione del detto marchingegno, riprodotto da Jean Artero nel suo fascicolo Alchimie de Lesseps, (Arqa, 2010) è stato, nel 1911, stabilito a noem di suo fratello Bertrand.

 

lesseps5.JPGLa slitta ad elica di Paul de Lesseps, con Bertrand de Lesseps.



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La slitta ad elica di Paul de Lesseps, in fotografia Paul de Lesseps.

 

Per tornare a Julien Champagne, e per terminare provvisoriamente con i de Lesseps, non dimentichiamoci di Eugène Canseliet questa menzione di Paul in quarta di copertina dell'edizione Pauvert di Le Dimore Filosofali di Fulcanelli (1977), non posta in repertorio da Jean Laplace: "Nell'autunno del 1919, quando risiedevo in avenue Montaigne, con Julien Champagne che lavorava là, per Paul de Lesseps, Fulcanelli giunse inopinatamente".

 

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ARCHER

 


[Traduzione di Massimo Cardellini]



LINK:

Champagne et Paul de Lesseps

© JULIEN CHAMPAGNE

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  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
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  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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