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15 settembre 2012 6 15 /09 /settembre /2012 07:00

Champagne al Grande Lunario

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Tra i personaggi frequentati da Julien Champagne all'interno del gruppo "magico" del Grand Lunaire [Grande Lunario], detto anche a volte Très Haut Lunaire [Altissimo Lunario], figurano, oltre Jules Boucher, già ritratto, Gaston Sauvage e Alexandre Rouhier.

 

È di quest'ultimo che voglio parlare un po', Rouhier di cui grazie a Fulgrosse posso infine presentarvi una foto delle più rare, tratta dal libro opportunamente intitolato "Call no man Master" di Joyce Collin-Smith, Gateway Books, 1988 e Authors OnLine, 2004.

 

Il dottore Alexandre Rouhier (1875-1968) sì è innanzitutto fatto conoscere come farmacologo. Nel 1926, diede all'Istituto metapsichico internazionale una conferenza sulle piante divinatorie, ripresa lo stesso anno nella Revue métapsychique, e che sarà pubblicata nel 1927 dalle edizioni Gaston Doin.


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Lo stesso anno, fa pubblicare presso le stesse edizioni la sua opera più nota, dedicata allo Peyotl, "la pianta che fa meravigliare gli occhi", che è infatti il più famoso degli allucinogeni, e serve da base alla mescalina. Questo libro viene allora prefatto dal professor Emmanuel Perrot.

 

I lavori di Rouhier sulle droghe suscitano presto un significativo interesse oltre Reno, ed è presto tradotto in tedesco (Die Hellsehen hervorrufenden Pflanzen, Max Altman, Leipzig, 1927).

 

Essi saranno riediti dopo la seconda guerra mondiale, in Francia così come in Germania (Le peyotl, Trédaniel, 1975 e 1989; Die Hellsehen hervorrufenden Pflanzen, Express Edition, Berlin, 1986, e VWB, Berlin, 1996).

 

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Ma Alexandre Rouhier è beninteso anche un esoterista dalla personalità complessa. Nel 1935 scriverà la prefazione al Traité élémentaire de géomancie di Eugène Caslant (Revue métapsychique, 1936, riedito da Trédaniel, nel 1990).

 

Infine, sotto lo pseudonimo di Petrus Talemarianus, pubblichrà nel 1949, presso le éditions Véga, De l'architecture naturelle ou rapport sur l'établissement, d'après les principes du Tantrisme, du Taoïsme, du Pythagorisme & de la Cabale, d'une "Règle d'Or" servant à la réalisation des lois de l'harmonie universelle & contribuant à la réalisation du grand oeuvre [Dell'architettura naturale o rapporto sullo stabilimento, secondo i principi del Tantrismo, del Taoismo, del Pitagorismo e della Cabala, di una "Regola d'oro" che serva alla realizzazione delle leggi dell'armonia universale e contribuisca alla realizzazione della grande opera]. Questa summa è, conviene senz'altro rivelarlo, illustrata dal pittore Marcel Nicaud.

 

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Vedremo ancora apparire il dottor Rouhier, curiosamente chiamato Antoine per l'occasion, come direttore commerciale delle edizioni Véga, create nel 1929.

 

Secondo Marie-France James, nel suo libro Esotérisme et christianisme [Esoterismo e cristianesimo] vicino a René Guénon (NEL, 1981), rompe con quest'ultimo filosofo allora al Cairo, in Egitto, rinunciando a pubblicare le sue opere, verso il 1930, proprio quando divenne proprietario della libreria Véga. Torneremo prossimamente sul cirolo di ueste libreria all'epoca di Julien Champagne.

 

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E Julien Champagne e il Grand Lunaire, in tutto ciò cosa c'entrano, ci si chiederà?

 

Apro dunque l'opuscolo di Pierre Geyraud sulle soità segrete di Parigi (Emile Paul frères, 1938) e al capitolo dedicato al T.H.L. (Très Haut Lunaire) leggiamo: "Il T.H.L. è una società luciferina... Il Papa nero è, come gli altri dirigenti, alchimista... Ne fa parte anche un editore della riva sinistra".

 

Credo che questo editore della riva sinistra, e dalla mano sinistra, sia A. Rouhier.

 

"Un artista-dissegnatore".

 

Ed ecco Julien Champagne.

 

L'insegnamento supremo, aggiunge Pierre Geyraud, è basato soprattutto sui libri di Fulcanelli. In un'opera successiva, L'occultisme à Paris (Emile Paul, 1953), Pierre Geyraud al capitolo Alchimie attribuerà anche a Julien Champagne, che egli confondeva con Fulcanelli, il titolo di co-fondatore del Grand Lunaire: "Contribuerà a costituire, nei pressi della chiesa Saint-Merri, una società luciferina molto chiusa, di cui disegno egli stesso... il Baphomet".

 

"Qualche tempo dopo, nel 1932, Champagne doveva morire di una morte orribile e lenta, rue Rochechouart, per aver tradito la setta".

 

Alexandre Rouhier è menzionato da Robert Amadou come sataniste, "dans l'ombre de Fulcanelli", in Le feu du soleil, Pauvert, 1978. Amadou lo gratifica anche con lo pseudonimo di R. P. Sabazius.

 

Sabazius avrebbe, sempre secondo Robert Amadou, ibidem, scritto un'opera intitolata Envoûtement et contre-envoûtement [Incantesimo e controincantesimo], Editions Occulta, circa 1937, facsimile Editions J.B.G.,1977).

Amadou dice il vero, e ahimé questo libricino lascia alla lettura un'impressione per lo meno di turbamento.

 

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Rouhier è anche uno dei personaggi di uno strano racconto romanzato di Teddy Legrand, Les sept têtes du dragon vert [Le sette teste del drago verde], edito nel 1933 e che le edizioni M.C.O.R. hanno avuto la buona idea di ripubblicare, a tiratura limitata, nel 2007.



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Vi appariva così come altri esoteristi, come Sédir. Alexandre vi compare come quel "farmacista noto" che ha dedicato un'opera molto ben fatta sul peyotl, oggetto dal 1918, secondo Legrand, di ricerche scientifiche nei laboratori europei.

 

Nelle sue Alchimiques mémoires [Memorie alchemiche] della rivista La tourbe des philosophes (N° 15-16, 1981), Eugène Canseliet precisera che come Gaston Sauvage e Jules Boucher, Alexandre Rouhier (doctor Sabazius) lavorava al laboratorio Poulenc.

 

Ariane Touze, nel suo catalogo 6 della libreria esoterica Le Songe de Polia, afferma nella primavera del 2011 che "la thèse del doctor Rouhier sul peyotl ed il suo viaggio nel Nuovo Messico furono finanziati dai laboratori Poulenc.

 

Fu nei loro locali che egli incontrò Gaston Sauvage e altri personaggi che si ritroveranno nell'enigmatica società del "Grand Lunaire" spesso evocata nell'enigma".

 

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Ma lasciamo a Eugène Canseliet la parola finale. In Le feu du soleil, egli afferma:

"Alexandre Rouhier, Gaston Sauvage e Jules Boucher... coinvolsero, più o meno, il povero Julien Champagne, in una collaborazione abbastanza spiacevole che gli alienò, senza speranza, la potente protezione di Fulcanelli".

 

E a titolo di aneddoto le dicerie di Gilette Ziegler nella sua Histoire secrète de Paris (Stock, 1967). Per lei il Très Haut Lunaire era stato fondato nel 1896 da un Americano, Aleister Crosby.

 

Il primo "papa" del T.H.L. sarebbe stato un altro Americano, Albert Pike. Sembrava considerare che questa società era ancora attiva nel momento in cui scriveva il suo libro.

 

 


ARCHER


 

[Traduzione di Massimo Cardellini]


 

 

LINK al post originale:

CHAMPAGNE AU GRAND LUNAIRE

 

 

 

©JULIEN CHAMPAGNE

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commenti

Loris Bagnara 09/20/2016 18:56

Ho trovato interessanti le informazioni su Alexandre Rouhier, uno dei numerosi personaggi citati in "Le sette teste del drago verde".
Colgo peraltro l'occasione per segnalare che ne è stata appena pubblicata la traduzione in italiano, da GRAAL Edizioni: finalmente, dopo più di ottant'anni dalla pubblicazione...

Presentazione

  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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