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8 gennaio 2012 7 08 /01 /gennaio /2012 07:00

Champagne alla ricerca di paternità

 

 

 

paternita1.jpg

 

 

Durante un soggiorno a New Orleans, prima che la Luisiana fosse devastata nell'agosto 2005 dal ciclone Katrina, Cosy Ray, in visita in questa antica provincia dei nostri re, fu colpito dal carattere alchemico di una serie di pitture, di ispirazione allo stesso tempo ermetiche e surrealiste.

 

Pablo Picasso e Salvador Dalì da una parte, ma anche dall'altra Fulcanelli e Julien Champagne. Come negare infatti, che l'opera di questi ultimi traspaia nelle due foto cortesemente fatteci pervenire, e che ora sottoponiamo alla sagacità generale?

 

Il primo quadro è manifestamente una nuova variazione sul tema molto noto del ludus puerorum caro agli alchimisti.

 

Il secondo più strano ancora, se possibile, del primo, mi farebbe piuttosto pensare a una illustrazione della onnipotenza e dell'unicità della cabala solare.

 

Non che quest'ultima sia totalmente dalla prima scena: se la ricerca della pietra attraverso l'agricoltura celeste predomina, non si può non notare, anche, sia quella lepre in piedi, e la natura molto particolare della lancia retta dal nostro piccolo cavaliere dotato di casco e con ciò stesso mascherato, che tenta molto evidentemente di pungolarci verso la soluzione del mistero.

 

Quest'ultimo è al contempo rappresentato dal labirinto del giardino, e attraverso tutte le oscure aperture rappresentate verso le "caverne oscure dei metalli". Eppure, la verità è semplice, e nuda, come lo sono i piccoli parvuli...

 

Perché, caro Cosy Ray, il piccolo cavallo del secondo quadro urina sotto di lui? Sì, perché questo dettaglio sulfureo? Forse la risposta è, come accade spesso, nella domanda.

 

A proposito dell'ippocampo raddoppiato presente sulle due pitture, e che sicuramente ci rinvia allo scudo finale di Mystère des Cathédrales di Fulcanelli, disegnato da Julien Champagne, bisogna alla fine riconoscere che la coincidenza è delle più inquietanti.

 

È sino all'elmo e al suo pennacchio ad essere riprodotti. Osservo anche che la parte bassa dello scudo è dorata, e la superiore di color rosso, il che mi sembra canonico.

 

Chi potrà dircene di più su questi quadri, sul loro autore e sulle circostanze della loro invenzione? Forse qualche lontano "cugino d'America" di Julien Champagne. Se la paternità non è facile da provarsi, per lo meno qui c'è filiazione.

 

 Cosy Ray mi ha anche precisato di aver visto questi dipinti presso un mercante d'arte di New Orleans.

 

Il primo sarebbe intitolato "Madame de Beauharnais" e l'altro "Lauriers".

 

Questi olii su tela sono di dimensione adeguata, le foto presenti non ne rappresentano che dei dettagli; essi  misurano 125x250 cm il primo e l'altro 130x195.

Proveniendo dalla Francia (seconda metà del XX secolo), sono attualmente nelle collezioni private americane.


 

paternita2.jpg

ARCHER

 

 

[Traduzione di Massimo cardellini]

 

 

 

LINK al post originale: 

Champagne en recherche de paternité


 

 

© JULIEN CHAMPAGNE

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  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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