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6 agosto 2009 4 06 /08 /agosto /2009 19:49



CHAMPAGNE E JACQUES COEUR










Un intero capitolo di Il Mistero delle Cattedrali  di Fulcanelli è dedicato a Bourges, ma l'autore, trascurando curiosamente la cattedrale di Bourges, insiste su l'hotel Lallement e palazzo Jacques Coeur, il primo è inoltre trattato in modo più esaustivo.

Fulcanelli ritorna dunque molto logicamente sull'alloggio dell'argentiere in Le Dimore Filosofali, il cui pannello di pietra disegnato qui sopra da Julien Champagne e riprodotto qui sotto allo stato di abbozzo da un artista successivo costituisce la tavola XXXIII.

Questa tavola è intitolata: Timpano - l'inserimento segreto. Di quale inserimento si tratta? Lo vedremo, ma leggiamo innanzitutto insieme la descrizione di Fulcanelli: "Questo pannello scolpito forma il timpano di una porta aperta sulla corte d'onore e rappresenta tre alberi esotici: palma, fico, dattero, che crescono in mezzo a piante erbacee; una cornice di fiori, di foglie e di rami circonda questo bassorilievo".

L'interpretazione del nostro alchimista segue immediatamente, in modo limpido: "La palma ed il dattero, alberi della stessa famiglia, erano conosciuti dai Greci sotto il nome di Phoinis (latino Fenice), che è la nostra Fenice ermetica; rappresentano i due Magisteri ed il loro risultato, le due pietre bianca e rossa, le quali non hanno che una stessa natura compresa sotto la denominazione cabalistica di Fenice.

In quanto al fico occupante il centro della composizione, esso indica la sostanza minerale da cui i filosofi traggono gli elementi della rinascita miracolosa della Fenice ed è l'intero lavoro di questa rinascita che costituisce ciò che è convenuto chiamare la Grande Opera.

Ma Fulcanelli aggiunge: "Il pannello con i tre alberi scolpiti del palazzo di Bourges porta un motto. Sulla cornice del riquadro decorato di rami floreali, l'osservatore attento scopre, in effetti, delle lettere isolate, molto abilmente nascoste. La loro riunione compone una delle massime preferite del grande artista che fu Jacques Coeur:

                     DE. MA. JOIE. DIRE. FAIRE. TAIRE. [Della mia gioia dire fare tacere]

Ora, la gioia dell'Adepto risiede nella sua occupazione... Il motto di Jacques Coeur, malgrado la sua brevità ed i suoi sottintesi, si mostra in concordanza perfetta con gli insegnamenti tradizionali dell'eterna saggezza. Nessun filosofo, veramente degno di questo nome, rifiuterebbe di sottoscrivere le regole di comportamento che essa esprime e che possiamo così tradurre: Della Grande Opera dire poco, fare molto, tacere sempre.

Argentiere di Carlo VII, Jacques Coeur (1406-1456?), che fece costruire la sua "grande casa" dal 1443 al 1450, fu un Adepto? Fulcanelli che lo ha qui qualificato come artista, cioè come alchimista, procede per allusioni in I Misteri delle Cattedrali.

"Jacques Coeur ebbe la reputazione di un Adepto esperto. David de Planis-Campy lo cita, in effetti, come possedente "il prezioso dono della pietra al bianco", in altri termini della trasmutazione dei metalli vili in argento. Da dove, forse il suo titolo di argentiere".


Su questo Jacques Coeur alchimista non potrei che raccomandarvi la lettura di due opere così poetiche e così sensibili di
Joëlle Pellegrin Oldenbourg, apparse nel 2001, L'Homme aux yeux d'émeraude e D'alchimique mémoire, Jacques Coeur.


http://www.institut-khepera.com/
















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[Traduzione di Massimo Cardellini]


Post originale datato Sabato 25 febbraio 2006

LINK al post originale:
Champagne et Jacques Coeur



© JULIEN CHAMPAGNE


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  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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