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2 agosto 2009 7 02 /08 /agosto /2009 19:04




ANATOLE FRANCE E JULIEN CHAMPAGNE













Ma certo, Julien Champagne conosceva "il buon signor Thibault", qui ritratto dal grande Steinlein, ed era da lui conosciuto. Vogliamo parlare ora di Anatole France (1844-1924), alle cui esequie Eugène Canseliet assistette in compagnia di Fulcanelli (rivista "La Tourbe des Philosophes", n°15-16, 1981).

Ci si può quindi legittimamente chiedere. di primo acchito, quale rapporto possa esistere tra l'illustre scrittore, ritenuto razionalista, e questi tre ermetisti distinti Fulcanelli, Champagne e Canseliet.

Ma Anatole France è anche l'autore di La Révolte des Anges [La rivolta degli angeli], del 1914. E poi, senza dubbio, soprattutto c'è anche La rotisserie de la reine Pédauque [La rosticceria della regine Pieddoca], del 1893.


Quest'ultimo libro sembra essere stato direttamente ispirato a quello di Nicolas de Montfaucon de Villars, Le conte de Gabalis ou les sciences secrètes [Il conte di Gabalis o le scienze segrete] del 1670.

In quest'ultimo libro, né Fulcanelli né Champagne sembrano apparire, ma non è così per Eugène Canseliet, che sembra si possa identificare nel giovano discepolo Jacques Tournebroche.

autoanatole.champagne.jpg

Canseliet ad ogni modo è affermativo: l'idea della rosticceria " fu ispirata a Thibault-France dal suo amico Fulcanelli (La Tourbe, n° 14, 1981).


La rosticceria è un romanzo a chiave? Ad ogni modo, Anatole France si mostrerà recidivo, se così si può dire, con i suoi Contes de Jacques Tournebroche [Racconti di Jacques Tournebroche], 1908.


Sembra accertato che Fulcanelli e Eugène Canseliet incontrarono France diverse volte, soprattutto nel 1920, a Villa Saïd. Canseliet ne fu colpito al punto di ricordarsene più di sessanta anni dopo: "La sua corporatura, disse parlando di France, "la sua barba ed il suo portamento mi si imponevano considerevolmente, benché non apprezzassi il suo modo di passarmi all'improvviso le sue dita tra i miei capelli che avevo biondi ed abbondanti".


E Champagne?, ci si chiederà. Eugène Canseliet prosegue: "Al contrario, temeva la presenza di Champagne, che non restava a lungo senza accendersi una sigaretta, e che si trascinava dietro il suo persistente odore di fumo di tabacco. È anche vero che Fulcanelli che eppure non fumo mai, giudicò questa delicatezza di odorato del tutto eccessiva".

E dopo questo si vorrebbe che Julien Champagne sia stato Fulcanelli?







ARCHER



[Traduzione di Massimo Cardellini]

Post originale datato Mercoledì 22 febbraio 2006

LINK al post originale:
Anatole France et Julien Champagne

© JULIEN CHAMPAGNE

 

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  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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