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12 giugno 2009 5 12 /06 /giugno /2009 09:57




Eugène Canseliet amico di Champagne










Dopo aver evocato l'opera di Eugène Canseliet, mi sembra giunto il momento di descrivere la sua amicizia con Julien Champagne.

Un'amicizia di più di cinque lustri, iniziata quando Canseliet era, come nella prima foto che proponiamo, giovane, e che non si smentirà sino alla morte di Julien e sino al decesso di Eugène, egualmente fotografato qui sopra nell'ultimo anno della sua vita.

Champagne si era già dedicato all'alchimia prima di incontrare Canseliet, poiché secondo Ambelain e Dubois, aveva sin dal 1893 installato il suo primo laboratorio presso i suoi genitori a Villiers-le-Bel, tanto era appassionato dei testi degli antichi alcimisti.

Nel 1907, ne seguirà un secondo, in rue Vernier a Parigi, grazie ai finanziamenti di Ferdinand de Lesseps, sempre secondo Ambelain.

Nel 1910, Champagne diventa il disegnatore di Fulcanelli.

Canseliet entra in scena qualche anni più tardi, nel 1915 o 1916 secondo le fonti, rispettivamente Dubois da una parte e Ambelain e Atorène Le laboratoire alchimique, (Trédaniel, 1981; Tr. it. Il laboratorio alchemico, Edizioni Mediterranee, Roma, 1996.) dall'altra. Canseliet conosceva Fulcanelli da poco quando quest'ultimo gli presentò Champagne: "È a Marsiglia che ho incontrato a casa di Fulcanelli Jean-Julien Champagne" dira più tardi a Robert Amadou (Le Feu du Soleil, Pauvert, 1978).

Da quel momento, l'amicizia si instaura tra i due uomini, nutrita dalla loro comune passione per l'alchimia e la loro comune amicizia con Fulcanelli.

Canseliet sin dal 1916 renderà regolarmente visita a Champagne nel suo laboratorio di rue Vernier, "sino al trasloco dell'anno seguente" (La Tour Saint-Jacques).

Quest'amicizia si fonda egualmente sulla loro passione per la pittura. Canseliet accompagna molto spesso Champagne al domicilio di sua madre ad Arnouville-les-Gonesse; durante i loro incontri essi dipingono insieme un certo numero di quadri (Dubois).

Nel 1922, trasloca al 59 bis di rue Rochechouart a Parigi (Ambelain). Lo stesso anno, assiste a Sarcelles ad una trasmutazione operata da Canseliet, su cui ritorneremo presto.

Nel 1925, Canseliet trasloca nello stesso stabile del suo amico, ed allo stesso piano.

Prova della vicinanza di questi due uomini. Canseliet non traslocherà che dopo la morte di Champagne, per il n° 10 del quai des Célestins, nel 1933.

Ricordiamo che è a quest'epoca che apparvero le edizioni originali dei due libri di Fulcanelli (1926 e 1930), prefatti da Canseliet ed illustrati da Champagne.

Ma sin da quest'ultimo anno, Champagne cade malato, consumato da una arterite. In La Tourbe des Philosophes [La Turba dei Filosofi] n° 15-16, Canseliet si ricorda ancora nel 1981: "Il progresso del male era stato inesorabilmente lento e doloroso, dopo il suo inizio improvviso, in quella bella giornata di luglio 1930, dove, a Sracelles, ritornò penosamente a casa per la cena. Insieme, eravamo stati a passeggiare verso il pont de Copin; luogo incantevole, rimasto indenne sino allora, che egli fissò in un acquerello, probabilmente l'ultimo. Possiedo sempre quest'immagine a colori, per fortuna, o forse grazie a Dio".

Canseliet considerava dunque Champagne come suo "amico", come riconosce Ambelin che vuole che sia stato il suo "maestro", ed identifica Champagne con Fulcanelli, Nel 1979 ancora, nel suo Duex Logis Alchimiques [Due luoghi alchemici], Canseliet lo chiamerà affettuosamente "il nostro vecchio compagno".

Champagne è stato anche un maestro di disegno di Canseliet, come quest'ultimo ha riconosciuto: "Era maestro in effetti, nell'arte della matita e del pennello, anche in quello del violino" (La Tour Saint-Jacques). In alchimia, il maestro comune dei due artisti è stato
il sempre misterioso Fulcanelli.

Nello stesso numero di La Tourbe, Canseliet evoca di nuovo la memoria di Champagne, ricordandosi melanconicamente: "Molti ricordi mi legano a Julien Champagne, soprattutto quelli del vecchio tempo della mia giovinezza felice, quelli anche dell'avenue Montaigne e dei famosi Voyages en Kalédoiscope [Viaggi in caleidoscopio].


"... Che bel paesaggio cerebrale, dice il mio
Maestro. Vieni, Gilly, rientriamo. Vorrei
lavorare.

Allora ha ripreso il mio braccio
e siamo ritornati insieme."



 


canselietjeuneagrandi.champagne.jpg



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[Traduzione di Massimo Cardellini]

Post originale datato sabato 11 febbraio 2006.

Link al post originale:
Eugene Canseliet ami de Champagne


© JULIEN CHAMPAGNE



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  • : Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • Jean Julien Champagne ed il suo ambiente socio-culturale
  • : Divulgazione degli aspetti della vita, degli ambienti conosciuti, delle personalità frequentate e dell'arte di Jean Julien Champagne, uno dei membri dell'ambiente in cui operò Fulcanelli, il più celebre alchimista del XX secolo.
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